Basilicata24 - Il quotidiano online di inchieste, approfondimenti e notizie di politica, cronaca, economia, cultura, ambiente, sport - Il quotidiano online della Basilicata dedicato a notizie di politica, cronaca, economia, cultura, sport

Sciopero Blutec di Tito, adesione al 100%

La protesta per mancata erogazione dello stipendio e pendenze economiche prospettive occupazionali e produttive

Più informazioni su

I lavoratori Ingegneria Italia di Tito società soggetta a coordinamento e Direzione da parte della Blutec continuano la loro protesta contro una Direzione aziendale inaffidabile che persevera nello disattendere qualsiasi tipo di impegno preso con il sindacato e con i lavoratori in diversi tavoli, da quello nazionale a quello di stabilimento con la Rsu, e persino quello ministeriale, mettendo in serie difficoltà i lavoratori al limite della umiliazione, che vivono in un perenne stato di abbandono.

I lavoratori sono in sciopero ormai da tre giorni, con un’adesione totale, questa volta l’azienda si è dimenticata di pagare gli stipendi, i lavoratori non hanno avuto nessuna informazione sull’accredito dello stipendio. Da 18 mesi la stessa azienda si è dimenticata di versare le quote fondi complementari. Qualche giorno fa la stessa azienda si era dimenticata di pagare le bollette delle energia elettrica per lo stabilimento e i lavoratori non hanno potuto svolgere la loro attività lavorativa.

Il sindacato ritiene insostenibile avere relazioni sindacali con la Blutec, che continua a negare i diritti fondamentali dei lavoratori con il risultato di un continuo peggioramento delle condizioni di salario, di salute e di sicurezza e incertezze occupazionali.

L’azienda oggi deve dare risposte a tutti i lavoratori su salario: manca l’erogazione buoni pasto, l’erogazione Metà Salute e del Fondo Cometa, del Tfr per i lavoratori che hanno accesso alla pensione ed oggi anche dello stipendio mensile; salute e sicurezza: manca la fornitura di mezzi di protezione idonei, è assente la messa in sicurezza dello stabilimento e degli impianti, pessime le condizioni microclimatiche all’interno dello stabilimento; piano industriale: nuove produzioni che garantiscano la saturazione dell’occupazione, promesse e mai arrivate.

Le organizzazioni sindacali Fim e Fiom e i delegati nell’esprimere un giudizio negativo sui mancati impegni da parte dell’azienda che rendono la situazione dei lavoratori davvero critica dichiarano di continuare le azione di lotta, proclamando ulteriori 8 ore di sciopero per il giorno 18 gennaio 2019 con assemblea permanente davanti i cancelli per definire ulteriori azioni sindacali da intraprendere con tutti i lavoratori che aspettano ormai da troppo tempo risposte concrete e un vero riconoscimento dei diritti negati.

Segreterie e i delegati Fim-Fiom Basilicata 

Più informazioni su