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Tursi, il sindaco: “Non staremo a guardare lo scempio delle trivelle in mare”

Cosma: "Il Governo poteva fermarlo"

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Il Comune di Tursi, per il tramite del suo Sindaco Salvatore Cosma, si unisce al coro unanime dei tanti che in queste ore, hanno manifestato la loro totale opposizione alle nuove autorizzazioni firmate dal Ministro Di Maio per le ricerche petrolifere al largo del Mar Ionio da parte della società americana Global MED LLC, con sede legale in Colorado.

La Città di Tursi, guidata dal sottoscritto non starà certo a guardare lo scempio nel nostro mare che questo Governo non ha fermato pur potendolo fare.

Appena insediato, nel luglio del 2015, partecipai insieme agli altri colleghi Sindaci, alla manifestazione organizzata sul lungomare di Policoro contro le trivellazioni e sempre uniti e compatti, abbiamo detto un secco No all’art. 38 del decreto Sblocca Italia varato da Renzi che unificava l’autorizzazione di ricerca con la concessione ad estrarre idrocarburi, attraverso il voto referendario del 17 aprile del 2016.

In questi mesi insomma, non siamo rimasti certo a guardare senza fermare questo assurdo processo di distruzione che il Governo nazionale, prima a guida Pd ed ora Lega e Cinque Stelle, non hanno fermato. Ci uniamo, come amministrazione e cittadinanza, a tutti coloro che in queste ore hanno manifestato la loro ferma opposizione a questo scempio, ricorrendo qualora fosse necessario, anche a scende in piazza nelle nostre città o a Roma.

Questo è un Governo che sta facendo tutto ed il contrario di tutto confermando che a fare populismo, campagna elettorale e proselitismo, siamo tutti bravi. Amministrare la cosa pubblica è ben altra cosa e la notizia di queste ore, relativa al salvataggio di Banca Carige da parte dello Stato, ne è la conferma.

A Coloro che avevano giurato che mai avrebbero salvato banche a discapito dei cittadini; a coloro che avevano detto prima gli italiani ma nonostante ci assumiamo il rischio di far morire donne e bambini in mare, continuiamo a lasciare nelle tende sotto metri di neve le popolazioni colpite dai terremoti degli anni scorsi; a coloro che fanno una legge di bilancio che parte dal 2,4% perché non hanno paura delle linee Europee salvo poi ritrattare e rimodellare la proposta sotto la visione di Bruxelles fino al 2,04%, dico: abbiate la decenza di chiedere scusa agli italiani che vi hanno sostenuto ed hanno creduto al vostro mondo dorato fatto di promesse impossibili ed odio mascherato da nazionalismo. Fatelo per l’Italia che avete reso un Paese dal cuore di pietra e dall’economia di burro. Salvatore Cosma, sindaco di Tursi

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