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Eolico selvaggio. Qualcuno alza il tiro per chiudere la bocca a chi denuncia? foto

L'ordigno esploso sotto l'auto del medico Nicola Straziuso potrebbe essere collegato alla sua battaglia contro i signori del vento

Le nostre inchieste

In più occasioni abbiamo denunciato la devastazione dell’area archeologica tra Tolve e San Chirico Nuovo. Tuttavia, lor signori sono andati avanti nell’indifferenza delle istituzioni e l’impianto è ormai completato, mentre il sito archeologico è completamente scomparso.

L’impianto è parte di un parco autorizzato con delibera n. 558 del 24 marzo 2013 tra i Comuni di San Chirico Nuovo e Tolve per una potenza complessiva pari a 19,80 MW

Il sito è a ridosso di un’antica millenaria sorgente di acqua. Antica Fonte poi denominata nel X secolo d.C. Fontana del Barone. La posizione strategica dominante di quel luogo favorì l’insediamento umano sin dai secoli XII e X a. C. Una zona protostorica che adesso è devastata da ferraglia e cemento armato. Per alcuni quest’area archeologica era un intralcio al progresso.

Per conoscere tutti i dettagli basta andare nell’archivio del nostro giornale.

Non contenti del disastro si va al raddoppio

Il Piano Energetico Ambientale Regionale (PIEAR), approvato nel 2010, fissava obiettivi al 2020 in termini di potenza installabile ed energia prodotta in relazione alle diverse tipologie di fonte energetica rinnovabile. Dai dati attuali si desume che, se si esclude il settore delle biomasse, per tutte le altre fonti energetiche, gli obiettivi sono stati già raggiunti e superati. Eppure, il Consiglio regionale nell’ultima seduta ha stabilito il raddoppio della potenza nominale di eolico di grandi dimensioni installabile, rispetto ai limiti massimi fissati dal PIEAR al 2020. “Insomma – scrive terredifrontiera.info – per il territorio di una regione già interessata dalle trivellazioni petrolifere, si prospetta un’ulteriore “energizzazione” delle aree montane con cavidotti, sottostazioni, elettrodotti e strade, con la previsione di nuovi progetti eolici per i quali sono interessate società multinazionali, con il supporto della massima istituzione regionale e da diverse società locali, interessate a realizzare le fasi di progettazione-autorizzazione- esecuzione dei lavori.”

Perché, con quale logica e per quali interessi si raddoppia? In verità esistono molti dubbi di costituzionalità su questa legge. Staremo a vedere.

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