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Melfi, “Consiglio comunale invece di discutere del bilancio è più attento ai bilancini del Manuale Cencelli”

La portavoce del M5S, Angela Bisogno, abbandona l'aula

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Quest’oggi ho abbandonato l’aula del consiglio comunale di Melfi, (fissato alle ore 9 del mattino, con buona pace dei cittadini che vorrebbero presenziare ai lavori dell’aula), come segno di protesta contro la strafottenza di questa amministrazione comunale più attenta ai bilancini del manuale Cencelli ed alle manovre della vecchia politica che alle necessità dei cittadini melfitani.

Un consiglio comunale convocato a distanza di 4 mesi dal precedente, con un’attività consiliare congelata per le necessità politico/elettorali di un sindaco più attento al ruolo di segretario regionale del Psi che a quelle, ben più importanti, di primo cittadino della terza città lucana.

Ci saremmo aspettati di dover discutere del bilancio previsionale 2019/2021, invece, a tre giorni dalla scadenza dei termini, nonostante la proroga al 31 marzo 2019 concessa dal Ministero dell’Interno, a Melfi non se ne parla assolutamente e si parla di aree di sgambamento per animali e della mera “intenzione” di risolvere il problema delle bollette Tari sbagliate negli anni dal 2014 al 2017.

Sono passati circa due anni da quando denunciammo l’errato computo delle bollette Tari nella città di Melfi ed ancora, in consiglio comunale, si parla solo di “intenzione di provvedere d’ufficio al calcolo delle somme da rimborsare”.

Dopo due anni, i cittadini dovrebbero avere ancora la pazienza di attendere i comodi di questa amministrazione comunale che, per citare le parole del sindaco, ancora “sta per risolvere la questione Tari” ma che per questo, i cittadini, dovranno attendere fino al 2022.

L’amministrazione vorrebbe procedere al rimborso con il metodo della compensazione annuale, un metodo assolutamente sconsigliato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze perché la legge vieta agli enti locali di dare denaro senza una richiesta esplicita dei cittadini. Un’iniziativa che potrebbe configurare il reato di danno erariale per il comune di Melfi e la sua amministrazione.

Capiamo l’amaro in bocca del sindaco per l’esiguo 3% raccolto dal partito socialista alle elezioni regionali, ma le cadute di stile di un primo cittadino non sono accettabili.

Angela Bisogno portavoce M5S Comune di Melfi

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