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Sanità, “nell’atto aziendale del San Carlo si prosegue con la logica clientelare”

Rosa (Fratelli d'Italia): "Non si sa quali saranno le nuovo unità operative"

All’indomani della nomina del nuovo direttore generale dell’Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza, ci poniamo vecchi e nuovi interrogativi che per ora rimangono irrisolti.

Ricordiamo come pochi mesi fa il commissario dell’azienda ospedaliera San Carlo Dott. Maglietta presentava l’atto aziendale 2018 su cui sollevavamo una serie di perplessità tra cui la mancata individuazione delle unità operative di cui si sarebbe stato dotato il “Dipartimento Cardiovascolare” dell’A.S.P. San Carlo di Potenza.

Ci stupivamo di tale mancata indicazione che faceva presagire una previsione organizzativa totalmente avulsa dalle esigenze reali della struttura e ci faceva pensare ad una volontà piuttosto – in piena logica clientelare – di concedere gratificazioni, posti e promozioni. In tale atto organizzativo, difatti, era ben definito il numero delle unità operative ma non vi era indicazione di quali esse fossero. Come se non fosse ben chiaro a quali necessità concrete esse dovessero sopperire.

Eppure, di esigenze effettive, invece, l’Ospedale San Carlo ne aveva e ne ha: è il caso ad esempio dell’U.O di Chirurgia vascolare.

Da segnalazioni pervenuteci, pare difatti che, nonostante la disponibilità di chirurghi vascolari presso il Presidio Ospedaliero “Madonna delle Grazie” a Matera (che, al momento risulterebbe, però, che non effettuino turni di guardia né di reperibilità) e della presenza della Struttura Dipartimentale di “Chirurgia Vascolare e d’Urgenza” afferente al Presidio ospedaliero di Lagonegro, le urgenze e le emergenze riguardanti le strutture citate vengano comunque trasferite al San Carlo di Potenza, sede della Struttura Complessa Interaziendale.

In ragione dell’eccessivo carico di lavoro che pertanto viene riversato sulla U.O.C. di Chirurgia vascolare del San Carlo, si renderebbe opportuno in questo caso istituire una struttura dipartimentale di day surgery (e/o di Chirurgia Vascolare d’Urgenza), atteso che la Chirurgia Vascolare del San Carlo di Potenza per numero e complessità degli interventi eseguiti ha sviluppato una consolidata expertise.

Ciò consentirebbe anche di qualificare gli interventi per patologia venosa e smontaggio delle fistole arterovenose per dialisi, permettendo non solo la riduzione delle liste d’attesa ma anche una maggiore attrattività per l’eventuale utenza proveniente dalle Regioni limitrofe che troverebbe qualità e spazi operatori.

Auspichiamo pertanto che l’attenzione della Prof.ssa Franconi sia vigile sulla realtà di fatto della sanità lucana e che le scelte organizzative tengano conto delle sue autentiche necessità, che i nostri dubbi vengano una volta per tutte fugati e che le ambizioni espresse a suo tempo da Pittella con riguardo al riordino del sistema sanitario locale non lascino sullo sfondo le esigenze dei diretti fruitori: i cittadini!

Gianni Rosa, Fratelli d’Italia