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Eolico. Dall’editoria al business del vento. Il caso Donato Macchia e il resto della giungla in Basilicata foto

Una rete che prende forma liquida attraverso trasferimenti, fusioni, scissioni, conferimenti, subentri, cessioni, partecipazioni incrociate di società in cui è difficile distinguere il capo dalla coda

Una rete che chiude il cerchio del ciclo dell’eolico dagli sviluppatori ai finanziatori, dagli investitori agli esecutori, fino alla vendita. Una rete che prende forma liquida attraverso trasferimenti, fusioni, scissioni, conferimenti, subentri, cessioni, partecipazioni incrociate di società in cui è difficile distinguere il capo dalla coda. Funziona così dappertutto e oggi aggiungiamo un altro esempio.

Partiamo da Agebas srl, capitale sociale 500mila euro. Costituita il 22 gennaio 2009, inizio attività il 29 marzo 2011. Amministratore unico Margherita Macchia. Agebas pare sia l’editore del giornale La Nuova del Sud.  Agebas è di proprietà della Tatt’srl costituita il 3 agosto 2017 con 10mila euro di capitale sociale. La Tatt è nominato socio unico di Agebas il 19 febbraio 2018, con iscrizione il 19 marzo 2018. Soci della Tatt’ srl Margherita Macchia al 2% e Donato Macchia al 98%. La società risulta inattiva. Sedi legali di Agebas srl e Tatt srl via della Tecnica 18 Potenza. Agebas nell’oggetto sociale oltre ad avere come attività principale editoria e agenzia stampa, ha, tra l’altro, “attività di progettazione, costruzione installazione, importazione, promozione, commercializzazione, gestione e acquisizione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili; la distribuzione di energia elettrica; la commercializzazione di titoli e diritti derivanti dalla produzione di energia.”

Agebas, al 5 marzo 2018, è proprietaria al 100% della Melfi Energie Rinnovabili srlMelfi Energie Rinnovabili srl è costituita il 7 luglio 2010 e inizia l’attività l’1 febbraio 2018. Capitale sociale 10mila euro. Amministratore Unico Domenico Colangelo. Sede legale a Potenza in via della Tecnica 18. L’ingegner Domenico Colangelo lo troviamo amministratore unico della Idoka srl (Realizzazione impianti di energia rinnovabile, opere d’ingegneria naturalistica, strade, sottostazioni, Elettrodotti, Metanodotti, Oleodotti, Costruzioni edili e civili) con sede legale in Via della tecnica 18 Potenza. Socio al 99,62% della Idoka srl è la Inerti srl amministratore unico Nicola Macchia, figlio di Donato, il quale, attraverso la sua società Ni.Co.Ma srl detiene il 50% delle quote della Inerti srl.  Sede legale della Inerti srl, via della Tecnica 18 Potenza. Nicola Macchia con la Ni.Co.Ma srl era socio unico della Solertia srl ora in liquidazione. Il liquidatore è Donato Macchia. Domenico Colangelo è anche amministratore unico della Ares srl di cui ci occuperemo tra qualche istante. La Inerti srl si occupa, tra l’altro, di lavori di scavo e movimento terra, di cave e rifiuti.

Melfi Energie Rinnovabili al 27 luglio 2018, è proprietaria al 100% della Mia Wind srl. La Mia Wind srl capitale sociale 10mila euro, è costituita il 27 luglio 2018 con inizio attività il 30 luglio 2018. Amministratore unico della Mia Wind è Donato Macchia. Sede legale della srl in via della Tecnica 18 Potenza.

Melfi Energie Rinnovabili, che si occupa di consulenza per attività relative alla realizzazione, costruzione e sviluppo di parchi eolici, conferisce in Rinnovabili Melfi srl che viene costituita il giorno stesso del conferimento, il 6 giugno 2014 e inizia l’attività il 20 giugno 2014. Rinnovabili Melfi srl ha un capitale sociale di circa 6milioni di euro. Soci al 16 aprile 2018 sono per il 30% la WIND PARK GMBH, società a responsabilità limitata con sede in Germania e per il 70%, la BAIWAR R.E. ITALIA SRL, società del Gruppo Baiwa, con sede a Milano. Queste due società le ritroveremo nella Breathe Energie in Movimento srl.

La Rinnovabili Melfi srl, con un conferimento del 31 ottobre 2016 diventa Ares srl che inizia le attività il 10 febbraio 2018. Il capitale sociale della nuova Società è di 6,5 milioni di euro. Socio unico e proprietario al 100%, con atto del 24 gennaio 2019, è la Melfi Energie Rinnovabili srl, la cui proprietà è di Agebas srl,  già proprietaria al 100% della Mia Wind srl.  Amministratore unico è lui, l’ingegner Domenico Colangelo. Sede Via della Tecnica 18 Potenza.

La Breathe Energie in Movimento srl con capitale sociale di 6,9 milioni di euro è di proprietà, con capitale 6milioni e 762mila euro, della Licosenergia srl, con diritto di pegno della Norddeutsche Landesbank Girozentrale. La restante parte di 138mila euro è di proprietà della Baiwar r.e. Italia srl, con diritto di pegno sempre della Norddeutsche Landesbank Girozentrale.

Al 2014, soci della Licosenergia srl sono Ni.Co.Ma S.r.l. al 43%, Società Agricola Murano Di Marco Murano S.a.s al 44%, Wind Breeze S.rl. al 9%, Domenico Colangelo al 2% e Rocco Tramutola al 2%. La Licosenergia Srl Partecipa al 98% la Breathe Energie in Movimento srl e al 100% la Torre della Cisterna srl. In realtà la Licosenergia Srl è la capogruppo di un Gruppo formato insieme con le due partecipate. Il fatturato del Gruppo, al 31.12.2017, è di circa 12,3 milioni di euro tutto in capo alla Breathe Energie in Movimento srl che, alla stessa data registra un utile di 2,6 milioni di euro.

La sede legale di Licosenergia è in Via della Tecnica 18 a Potenza. Costituita il 9 ottobre 2009, inizia l’attività il 10 giugno 2013. Amministratore unico Domenico Colangelo. Capitale sociale 10mila euro.

Nell’aprile 2019 il consiglio di amministrazione della Breathe Energie srl è composto da Domenico Colangelo, presidente e da Antonio Murano, Rocco Tramutola e Nicola Macchia consiglieri.

Torre della Cisterna srl, costituita il 14 ottobre 2013 con un capitale sociale di 50mila euro è inattiva. Sede legale Via della Tecnica 18 Potenza. Amministratore unico, Domenico Colangelo. Socio unico, con atto di nomina del 14 maggio 2014 è la Licosenergia Srl.

La Ni.Co.Ma Srl, costituita il 22 maggio 2012 con un capitale sociale di 10mila euro, inizia l’attività il 30 marzo 2015. Soci proprietari Nicola Macchia, amministratore unico, al 50% e Concetta Macchia al 50%.

Società Agricola Murano Di Marco Murano S.a.s., costituita il 23 giugno 2014 con conferimenti pari a 273mila euro. Inattiva. Socio accomandatario Murano Marco, soci accomandanti Murano Antonio e Martiello Annunziata. La società oltre alle partecipazioni in Licosenergia srl, detiene il 50 % della Investimenti Immobiliari srl e il 50% di Alfarionero srl.

Abbiamo lasciato per strada la Boreas Srl, la Wind Breeze Srl, la Fimparma srl, Eolica Melfi srl, e tutta un’altra serie di Società innescate direttamente o indirettamente, anche transitoriamente nella fitta rete labirintica di un business che si chiama energia del vento. Una rete che chiude il cerchio del ciclo dell’eolico dagli sviluppatori ai finanziatori, dagli investitori agli esecutori, fino alla vendita. Una rete che prende forma liquida attraverso trasferimenti, fusioni, scissioni, conferimenti, subentri, cessioni, partecipazioni incrociate di società in cui è difficile distinguere il capo dalla coda. Progetti continuamente modificati e prontamente autorizzati.

Queste società oltre a formare un sistema liquido hanno anche una sede legale mobile, diciamo nomade. Le troviamo ora in un posto ora in un altro. Principalmente tra Via della Chimica, Viale del Basento e, soprattutto, in via della Tecnica 18. Tuttavia, la rete è sempre più larga. Andiamo a vedere.

DALLA WINDERG SRL ALLA BREVA WIND SRL

Bisognerebbe capire meglio la storia e i rapporti societari tra la Winderg srl, la Alfa Wind Srl, la Breathe Energie srl e la Breva srl. Quest’ultima è beneficiaria di una voltura sul parco eolico S. Alessandro di Melfi dalla Windger srl. La Breva srl nel 2016 registra come rappresentante legale Domenico Colangelo. E bisognerebbe verificare perché alla Breva srl subentra la Breva Wind srl amministratore unico lo stesso Domenico Colangelo. Tutto questo accade nelle operazioni relative al parco eolico S. Alessandro di Melfi. Ripetiamo: La Breva srl subentra alla Windger srl e poi la Breva Wind srl subentra alla Breva srl. E ciò accade in quasi tutti i casi esaminati in questa inchiesta. Riepiloghiamo entrando nel dettaglio.

La Winderg srl conferisce in Breva srl. Breva srl viene costituita con un capitale sociale di 100mila euro il 23 aprile 2014, sede legale in via della Tecnica 18 a Potenza. Tra l’altro la società si occupa di acquisto, vendita e permuta di impianti eolici. Amministratore unico Domenico Colangelo, nominato il 17 novembre 2014. Socio unico e proprietario al 100% della Breva srl è, con atto del 24 gennaio 2019, la Melfi Energie Rinnovabili srl la cui proprietà è al 100% della Agebas srl.

Successivamente la Breva srl conferisce nella Breva Wind srl. La Breva Wind srl ha un capitale di 7,1milioni di euro e si occupa, tra l’altro, della commercializzazione di titoli e diritti derivanti dalla produzione di energia da fonti rinnovabili. E’ stata costituita il 2 settembre 2016, sede legale a Milano. Socio unico e prioritario al 100% è la Edp Renewables Italia Holding srl, del Gruppo Edpr.

Edpr  arriva in Italia otto anni fa circa. La filiale nazionale si trova a Milano, ma ha uffici anche in Puglia e in Basilicata. La Edp Renewables Italia Holding srl ha presentato un progetto per un Parco eolico “Banzi La Regina”, composto da 8 aerogeneratori di potenza 4,2 MW, di potenza complessiva pari a 33,6 MW, localizzato nel Comune di Banzi (Pz) e opere di connessione in Comune di Palazzo San Gervasio (Pz). Ha presentato istanza di Via il 12 marzo 2019 e il termine di presentazione delle osservazioni è il 21 maggio 2019. La stessa società è già stata autorizzata in passato alla costruzione di altri parchi eolici in Basilicata. Il progetto Banzi  è stato elaborato da una società di ingegneria di Potenza il cui amministratore unico ha lavorato con lo Studio “Margiotta e Associati” dal 2002 al 2011 come progettista e direttore lavori.

La trottola non si inceppa mai e stargli dietro è davvero difficile. Alcuni dubbi sorgono quando le richieste di varianti o modifiche di progetto sembrerebbero fatte apposta per evitare procedure autorizzative molto più lunghe e complesse come la Via e la Vas. E poi, trasferimenti e conferimenti da una società all’altra spesso riconducibili agli stessi proprietari sono utili a cosa?

IL LABIRINTO PRENDE FORMA NEL BUSINESS DELL’EOLICO

Per non farla lunga partiamo dal 2012 e trattiamo alcuni parchi. La Licosenergia srl il 27 ottobre ottiene l’autorizzazione regionale alla costruzione e all’esercizio di un parco eolico della potenza complessiva nominale di 54,40 MW, delle relative opere connesse e infrastrutture indispensabili, da realizzare in agro del Comune di Melfi in località Isca della Ricotta. Neanche un mese dopo, il 4 dicembre 2012, con delibera di Giunta regionale n. 1690, viene volturata l’autorizzazione alla Breathe Energie in Movimento srl. Il 16 gennaio 2014 viene volturata l’autorizzazione per una parte dell’impianto eolico nella misura di 7 aerogeneratori, dei 24 previsti, alla Torre della Cisterna srl. La società Torre della Cisterna srl nel marzo 2014 chiede una variante del progetto definitivo già autorizzato nel 2013 per i 7 aerogeneratori volturati.

Il 6 novembre 2014 viene rilasciata alla società Breathe Energia in Movimento S.r.l. l’autorizzazione alla “variante non sostanziale” del progetto del parco eolico e delle relative opere connesse, consistente principalmente nella riduzione del numero di aerogeneratori e nel rapporto d’uso della tipologia prevista dei rimanenti, nonché nella ridefinizione e ridimensionamento in diminuzione della cabina di utenza (stallo) per la connessione alla RTN a 380 kV “Matera – Santa Sofia”, nell’ambito della nuova Stazione Elettrica “Melfi” a 150/380 kV. L’impianto aveva in previsione una potenza complessiva di 46,2 MW.

La Breathe Energia in Movimento Srl (società allora controllata dalla multinazionale tedesca BayWa) ha ottenuto, per quell’impianto, un finanziamento da Norddeutsche Landesbank. La Breathe Energia in Movimento srl nel 2015, per quell’impianto, si è aggiudicata all’asta una tariffa incentivante di 116 €/MWh. L’investimento complessivo previsto era di 80 milioni di euro.

Il Comune di Melfi il 15 marzo 2015 emana un’ordinanza di sospensione del titolo abilitativo per causa dell’irregolarità ai fini del DURC dell’impresa esecutrice. In quell’occasione il rappresentante legale della Breathe Energia in Movimento Srl risulta essere Antonio Murano e la sede legale in Viale del Basento 114 a Potenza.

Il 27 ottobre 2016 alla società Rinnovabili Melfi Srl relativamente all’impianto eolico “Isca della Ricotta di Sopra – Torre della Cisterna – Monte Caruso – Monte Cervaro” a Melfi, viene rilasciata l’autorizzazione alla variante non sostanziale e concessa la rideterminazione del termine di validità dell’autorizzazione unica.

Il 22 novembre 2016 viene rilasciata l’autorizzazione regionale per la realizzazione del progetto per la costruzione e l’esercizio di un impianto eolico, e delle relative opere connesse e infrastrutture indispensabili in agro dei Comuni di Avigliano, Bella, Ruoti, Atella e Potenza, proposto dalla Società Rinnovabili Melfi S.r.l. nel frattempo diventata Ares S.r.l.

Il 27 marzo 2019 la Ares srl ottiene la proroga dei termini di inizio e di ultimazione dei lavori.

Il 20 novembre 2018 la Melfi Energie Rinnovabili Srl  che aveva conferito in Rinnovabili Melfi srl che a sua volta aveva conferito in Ares srl, chiede l’autorizzazione unica regionale per la costruzione di un impianto eolico, delle opere di connessione e delle infrastrutture indispensabili per la produzione di energia elettrica denominato “Parco Le Toppe” della potenza di 29,4 MW nei comuni di Castelgrande, San Fele, Rapone e Pescopagano (Pz). Il progetto prevede l’installazione di aerogeneratori multimegawat da collegare, mediante cavidotto della lunghezza di 9 km, alla Stazione Elettrico di Trasformazione denominata “Rapone”, nel comune di Rapone. Il procedimento di verifica di assoggettabilità alla Via è avviato l’11 gennaio 2019.

Il 4 dicembre 2018 la Breva wind srl ottiene la proroga dei termini di inizio e ultimazione lavori per la costruzione del parco eolico S. Alessandro a Melfi, dopo che Il 22 novembre 2016 aveva ottenuto l’autorizzazione a una variante sostanziale del medesimo progetto.

CHE DIRE?

Ci fermiamo qui. Basta questo panorama a darci un’idea del marasma societario e autorizzativo nella giungla dell’eolico lucano. Tutto legittimo, per carità. Non legittimo, forse, il provvedimento del Consiglio regionale, ossia la legge n. 4 del 13 marzo 2019, approvato in tutta fretta, che prevede il raddoppio del quantitativo di energia elettrica prodotta dall’eolico.  Forse un provvedimento necessario perché sono state concesse nei mesi precedenti e successivi al procedimento altre autorizzazioni e alcune sono ancora sottoposte a procedimenti di verifica. Infatti, da ottobre 2018, un mese prima della scadenza della legislatura, a marzo 2019, tra differimenti, autorizzazioni, varianti sono almeno una ventina  le pratiche in corso o evase. E si sa, il business è business. Ed è difficile immaginare che la politica non abbia nulla da respirare in quest’aria pulita.