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Summa (Cgil): “Nel Def nessuna risorsa per il Sud”

Il tutto nel silenzio e nella totale irrilevanza delle forze politiche lucane che oggi sono al governo

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Nel Def approvato ieri dal Consiglio dei Ministri  non c’è alcuna misura per lo sviluppo,  un documento  vuoto, che certifica un quadro drasticamente diverso rispetto a tre mesi fa. Basti pensare che dai due decreti legge sull’economia, il Dl crescita e quello sblocca cantieri, ci si attende solo uno 0,1 di crescita del PIL.

Ancora una volta un documento di economia e finanza tutto improntato sulla spending review che risulta vincolante per la copertura di alcune misure, quelle dagli slogan semplici ed efficaci per la campagna elettorale delle europee.

Il governo a guida leghista continua nella propria azione antimeridionalista e a trazione nordista: non c’è alcuna misura per il Sud, sedotto e abbandonato da chi ne ha strumentalizzato la condizione sociale al solo scopo di renderlo terra di conquista. Tra i punti, infatti, da accertare resta ancora la verifica sull’impiego del Fondo di sviluppo e coesione che ha un vincolo territoriale dell’80% a favore del Mezzogiorno. 

Un Mezzogiorno abbandonato  in condizioni drammatiche e colpito in prospettiva dall’Autonomia Differenziata, tanto cara alla Lega Nord. Su questo ci sarà la forte risposta di tutto il movimento sindacale a difesa della Basilicata e del Mezzogiorno affinché il sud abbia le risorse che gli spettano.  

Quello che preoccupa è il silenzio e la totale irrilevanza delle forze politiche lucane che oggi sono maggioranza e al governo della nostra regione  e  che, contrariamente alle promesse elettorali, stanno evidenziando tutta la loro inconsistenza, rendendo palpabile il rischio che la Basilicata resti subordinata  e funzionale a interessi solo dettati da una campagna elettorale permanente.

Altro che contrasto alla recessione, altro che lotta alle disuguaglianze e alla povertà. Siamo in presenza di un quadro programmatico di finanza pubblica poggiato su misure dannose sul piano economico e impossibili sul piano politico e che, in assenza di un disegno strategico per lo sviluppo organico del Mezzogiorno, finiranno solo con l’accentuare gli squilibri con il resto del Paese.

Angelo Summa, segretario generale Cgil Basilicata

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