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Venosa. A rischio Borgo d’Autore, il Festival del libro

L’Amministrazione Comunale fa orecchie da mercante

Nelle tre edizioni di Borgo d’Autore fin qui realizzate, dal 2016 al 2018, la città di Orazio ha dato un contributo notevole alla diffusione della lettura. Presentazioni di libri, incontri con gli autori e con gli editori, dibattiti, laboratori, spettacoli, performance artistiche, iniziative dedicate ai ragazzi e alle famiglie, attività ludiche, momenti di intrattenimento, visite alla città con il supporto di guide turistiche.

Tra gli ospiti intervenuti, nomi di primo piano come Roberto Napoletano, Michele Mirabella, Marta Ottaviani, Cinzia Tani, Pino Aprile, Emilio Targia, Gianni Mattencini, Raffaele Nigro, Emanuele Tonon, Paolo Brusasco, Marco Marzocca, Vincenzo Maisto, Chiara Marchelli, Ilaria Macchia, Leonardo Palmisano, Giusy La Piana.

Nel corso delle tre edizioni passate sono stati ospitati 96 autori con appuntamenti organizzati e presentazione di libri. 170 eventi di cui 50 dedicati ai bambini in 17 location del centro storico. 40 case editrici hanno partecipato alla manifestazione.

Insomma, un evento importante che nel corso di tre anni è cresciuto per qualità e partecipazione.

Per questo motivo gli organizzatori dell’Associazione Culturale “Il Circo dell’Arte”, avevano chiesto, nel novembre 2018, all’amministrazione comunale venosina, un impegno per “istituzionalizzare” l’evento e renderlo appuntamento culturale annuale permanente.

“Perché – scrive il presidente dell’Associazione, Barbara Martino, per mantenere ed elevare gli standard di qualità raggiunti dalla manifestazione nelle prime tre edizioni e confermare l’eccellente caratura degli ospiti invitati, non si può prescindere dal supporto morale, economico e logistico dell’Amministrazione Comunale”.

Supporto che al momento, a circa un mese da quella che dovrebbe essere la quarta edizione, non si sente né si vede. Infatti, il Comune di Venosa non ha dato alcun segnale di speranza agli organizzatori.

Eppure lo scorso anno il Comune avrebbe potuto partecipare al bando nazionale “le città del libro”, rivolto a quelle realtà locali, che ospitano durante l’anno un festival letterario. Purtroppo l’occasione non è stata colta dall’amministrazione comunale e la città ha perso così un’opportunità.

Al contrario l’amministrazione venosina ha stanziato 16mila euro per l’evento “Capitale della cultura per un giorno” nell’ambito del progetto Shadow Festival connesso alle iniziative della Fondazione Matera 2019.

E’ evidente che l’amministrazione comunale anziché valorizzare iniziative di qualità che nascono dal territorio, preferisce mortificarle senza dare alcuna spiegazione plausibile. Tuttavia, ci auguriamo un rigurgito di coscienza e di intelligenza politica da parte del governo cittadino. Borgo d’Autore s’adda fare.