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Cantieri forestali, Vaccaro (UIl): “Questo il vero banco di prova della nuova Giunta regionale” foto

Il segretario lucano da Roma chiede la riapertura del confronto con sindacati

Si incontri e si ascolti subito il sindacato per garantire al più presto la riapertura dei cantieri di forestazione, anti-incendio, manutenzione del suolo e le 151 giornate ai circa 5mila lavoratori del settore”. E’ il messaggio lanciato da Roma dal segretario regionale della Uil Basilicata Carmine Vaccaro dalla manifestazione nazionale di settore promossa da Flai-Cgi, Fai-Cisl e Uila-Uil con la partecipazione di una folta delegazione di operai dipendenti del Consorzio di Bonifica Basilicata in attesa della “chiamata” per il ritorno al lavoro.

“Sarà questo – ha detto Vaccaro – il primo banco di prova della nuova Giunta Bardi perché dalla tempistica e dalle azioni che si metteranno in campo dipende il futuro di questi lavoratori e la continuità del programma avviato da anni. Le risorse finanziarie necessarie sono dunque la prima vera e propria testimonianza di come la Giunta intende affrontare le questioni del lavoro e del territorio”. Insieme ai lavoratori della forestazione delegazioni di operai in rappresentanza degli oltre 5.000 addetti occupati nell’industria alimentare lucana, con un peso sul totale dei settori economici pari al 2,4%, (la media nazionale è 1,8%). “E’ stata l’occasione – continua il segretario della Uil – per rivendicare iniziative di contrasto del caporalato e del lavoro nero, ancora diffusi nelle aziende agricole, per chiedere l’applicazione della legge 199 per combattere il caporalato e per lanciare la nuova piattaforma con la richiesta forte di aumentare i salari dei lavoratori e rinnovare i contratti nazionali fermi da anni per alcune categorie. Basti pensare che per gli operai forestali da sette, per gli allevatori addirittura da dieci.).

La manifestazione “Le radici del lavoro” – ha evidenziato – si colloca nell’ambito delle iniziative di Cgil, Cisl e Uil promosse a partire dal 9 febbraio, con gli Stati Generali del 6 e 7 scorsi a Matera su lavoro e cultura e che termineranno il 26 giugno a Reggio Calabria, a sostegno delle varie piattaforme varate dai gruppi dirigenti per seguire il solco dei temi già lanciati a Matera dai sindacati confederali, quindi per il rilancio dello sviluppo, contro l’arretratezza economica e una politica che stenta a far ripartire il Paese.