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Torna a Melfi “La Risultante 2019 – Charta di Melfi”

Il 17, 18 e 19 maggio

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Con l’appuntamento intitolato “La Risultante 2019 – Charta di Melfi”, in programma il 17, 18 e 19 maggio, giunge alla sua seconda edizione la manifestazione che mette al centro della discussione i silenzi dell’informazione e della storia del Sud Italia in un luogo come Melfi, che ne trasuda storia e cultura da ogni pietra. Ecco dunque il ritorno dell’attesissima kermesse che parte alle 16:00 di venerdì 17 maggio 2019 dalla Sala Consiliare del Comune di Melfi dove, dopo i saluti del primo cittadino Livio Valvano e delle istituzioni, si aprirà un momento di riflessione sul caso Radio Radicale, storica emittente che ha garantito sino ad oggi una informazione politica equidistante e corretta, ma che potrebbe chiudere i battenti alla fine di maggio per il taglio dei finanziamenti pubblici.
Si passerà, poi, a due sessioni dedicate all’attualità ed al futuro dell’informazione per il Sud ma non solo: alle 17:30 si dibatterà sul tema: “Lavorare oggi nell’informazione a Sud”, mentre alle 18:30 si passerà ad analizzare il tema “Lavorare nell’informazione domani: fonti certe e “fake” nell’epoca dei social”.

Sabato 18 si inizierà alle 09:30 dal Castello di Melfi, con la visita guidata della città delle Costituzioni ed alla casa che ospitò il comandante Carmine Crocco. Dopo pranzo, dalle 15:30, la Sala del Trono del Castello (prezzo ingresso € 2,50) ospiterà il lavoro di confronto tra la C.M.I. (Confederazione Movimenti Identitari), le associazioni ed i movimenti di orientamento meridionalista per trovare convergenze possibili su obiettivi comuni.
Domenica 19, invece, ci si ritroverà al Convento di Sant’Antonio dove, dalle 09:30 alle 13:00 verrà ufficializzata la nascita della “Charta di Melfi” con la firma del documento e le adesioni degli aderenti.

La manifestazione è organizzata da “Q.M. – Questione Meridionale”, la pubblicazione trimestrale di approfondimento su carta stampata che va a completare le varie arterie della storica testata “Il Brigante” (Giammarino Editore), fondata da Gino Giammarino, e che quest’anno compie i suoi primi, coraggiosi, venti anni di esistenza in vita. Strettissima la collaborazione con la C.M.I., struttura di analisi e proposta politica che ha mosso i suoi primi passi proprio dall’incontro inaugurale del 2018,così come l’idea della “Charta di Melfi”, un codice di comportamento basato sul rispetto per chi lavora per la causa della rivalutazione e sviluppo della nostra terra. Naturalmente, con una riconoscibile e dimostrata onestà intellettuale.

Insomma, si tratta di un incontro che, attraverso la ricerca della risultante tra idee contrapposte, vuole focalizzare le progettualità attuabili, capaci di dare nuova linfa e sviluppo economico, creativo e comunicativo ai territori del nostro Mezzogiorno. Obiettivo dichiarato: analizzare annualmente le problematiche sociali e lavorative – in continua evoluzione – del mondo giornalistico televisivo, radiofonico, della carta stampata e del web, in un’editoria meridionale messa a rischio silenzio-assenza dall’opinione e dalla rappresentanza nazionale.

Un silenzio che accomuna testate e operatori della comunicazione alla vera e negata storia di un territorio, troppo lungamente tenuto in un angolino, attraverso il richiamo costante a polverosi luoghi comuni sulla incapacità di pianificare e produrre del Sud. Falsi storici che negli ultimi anni sono sempre più smentiti dai fatti e dalle testimonianze concrete che emergono – ogni giorno di più – da nuove e documentate ricerche che dimostrano in maniera inoppugnabile come “qualcuno lassù” ha avuto interesse a che nel meridione non si sviluppasse un tessuto sociale ed economico di sviluppo. (Nota a cura degli organizzatori)

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