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Ufficio di Gabinetto del presidente Bardi, Cgil: Atto grave e inaccettabile

Giulia Scarano chiede immediato confronto con i sindacati sulla riorganizzazione degli uffici della Regione

Grave che il primo atto ufficiale che connota l’insediamento della nuova Giunta sia un Decreto Presidenziale che, oltre alla nomina del Capo di Gabinetto accompagnata da una lauta maggiorazione della retribuzione connessa all’incarico, alla specifica qualificazione professionale e alla qualità della prestazione individuale (unico caso in cui tale valutazione viene fatta in via preventiva!), viene disciplinato e strutturato un articolato Ufficio di Gabinetto del Presidente.

Un ufficio sovradimensionato: insieme a un Consigliere “particolare”, sono previsti fino a tre “Consiglieri del Presidente” in specifiche materie. Un grande contenitore dove immettere fino a 50 unità.

È inaccettabile che si pensi di assegnare tutto questo personale ad un Ufficio che, per quanto strategico per la figura del Presidente,  non per questo assurge a priorità rispetto alle esigenze della altre strutture dipartimentali regionali.

Insomma, l’annunciato riordino della macchina regionale prende avvio con un “ingrossamento” dell’ufficio di gabinetto che si profila quasi come una sovrastruttura, una struttura parallela e sostitutiva degli Uffici della Presidenza della Giunta.

Senza poi considerare che tale personale, oltre a poter essere assegnato d’imperio – senza che occorra il nulla osta da parte della struttura di provenienza regionale –  potrebbe ulteriormente lievitare con incarichi e collaborazioni esterne espressamente previste dal Decreto.

Vorremmo ricordare al Presidente, evidentemente troppo concentrato sul solo Ufficio di gabinetto, che ci sono dipartimenti e uffici regionali con gravi carenze di personale, a partire dallo stesso Dipartimento della Giunta.

Prima di procedere a scelte estemporanee, si effettui una ricognizione del personale regionale assegnato agli uffici e dipartimenti, si riveda la dotazione organica e i relativi fabbisogni e si avvii un confronto con le organizzazioni sindacali sulla riorganizzazione della Regione Basilicata, presupposto indispensabile affinché l’ente assicuri efficacia a funzioni che incidono direttamente sulla vita dei cittadini lucani.

Il Segretario Generale

  FP CGIL di Potenza

Giuliana Pia Scarano