Basilicata24 - Il quotidiano online di inchieste, approfondimenti e notizie di politica, cronaca, economia, cultura, ambiente, sport - Il quotidiano online della Basilicata dedicato a notizie di politica, cronaca, economia, cultura, sport

Blitz fascista a Potenza. Esponenti di destra strappano striscione davanti a una chiesa foto

"Prima gli ultimi" era la scritta presa di mira da tre persone

Uno striscione con la scritta “prima gli ultimi”, affisso davanti alla chiesa di Sant’Anna a Potenza, è stato rimosso questa mattina da tre persone. Le immagini riprese con un telefono cellulare, (e postate sui social) mostrano i tre, tra questi una donna candidata alle elezioni comunali in una lista dello schieramento di centrodestra, che dopo aver percorso la scalinata che porta al piazzale antistante la chiesa strappano lo striscione dall’inferriata su cui era stato esposto lasciandolo cadere nel vuoto. “Gli ultimi siamo noi”, dice uno dei tre in direzione di chi li stava riprendendo. 

L’iniziativa di esporre striscioni con la scritta “Prima gli ultimi”, era stata lanciata il 29 maggio scorso dal Cestrim. Come aveva spiegato don Marcello Cozzi e come il Cestrim aveva fatto già in occasione del confronto organizzato con i candidati a Sindaco di Potenza l’iniziativa era finalizzata a ribadire di essere dalla parte di chi fa più fatica e di chi è ai margini, anche nella città di Potenza.

Senza dubbio una brutta pagina per la città alla vigilia del ballottaggio per l’elezione del candidato sindaco. A colpire di più la circostanza che i tre si siano arrogati “il diritto” di censurare una iniziativa rivolta agli ultimi davanti a una chiesa, luogo simbolo di accoglienza per chi è rimasto ai margini. Qui sotto il video.

Come si possono definire questi giovani che vanno a strappare con spavalderia lo striscione "Prima gli ultimi"dalla ringhiera della chiesa di Sant'Anna? Fermatevi prima che sia troppo tardi, state alimentando un futuro barbaro. Da parte mia più che indignazione provo miseria per coloro che soffiano sul vento dell'odio!

Pubblicato da Luciana Coletta su Sabato 8 giugno 2019