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Diritto internazionale, a Matera un convegno su conquiste passate e sfide future

Al tavolo dei relatori internazionalisti, studiosi, magistrati e militari

Internazionalisti, studiosi, magistrati, tra cui lo stesso procuratore capo di Matera, Pietro Argentino, e militari si confronteranno (il 14 giugno a Matera a partire dalle ore 08:45) – a Palazzo Lanfranchi, intervenendo al convegno promosso dal Comando Marittimo Sud e dalla Guardia Costiera di Taranto, in collaborazione con la locale Prefettura nonché l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – sullo “stato di salute” del diritto internazionale alla luce delle conquiste passate ma soprattutto delle sfide future che lo attendono, diritto internazionale nelle sue diverse articolazioni, sia marittimo che terreste.

L’obiettivo ambizioso- spiega in una nota l’Autorità di sistema portuale del Mar Jonio- è quello di coinvolgere Autorità locali e esperti di settore, su un tema di così grande impatto sociale e mediatico, rispondere ad una domanda su tutte: se il diritto internazionale sia oggi, all’inizio del XXI secolo, un diritto ancora possibile, dove il senso di quel “possibile” è “che può essere, che può intervenire”, perché un diritto concretamente non applicabile, non è credibile.

La domanda nasce dalla constatazione che, in realtà, il diritto internazionale mostra da sempre una connessione costante con le finalità politiche. E ciò ha portato inevitabilmente a nutrire scetticismo nei suoi confronti, arrivando addirittura a sostenere che il diritto internazionale altro non è che un inganno, una mistificazione in quanto nonostante gli innumerevoli sforzi, non avrà mai la meglio sugli interessi nazionali.

Ci si pone, quindi, una domanda su tutte, alla luce delle diverse esperienze maturate da chi scrive quelle stesse norme ma anche da chi è chiamato ad applicarle: verificare l’attualità, ossia l’idoneità dell’attuale ordinamento giuridico internazionale a garantire protezione nel contesto degli attuali scenari internazionali.

Tutto ciò, perché il rischio che si corre, è quello che il diritto internazionale rimanga ancora un diritto sostanzialmente evanescente, sostanzialmente “anarchico”, nonostante i passi in avanti fatti per assicurare alla Comunità internazionale un ordine giuridico mondiale che tenga sempre presente i diritti dei più deboli.

Relatori della giornata saranno Natalino Ronzitti (docente all’Università Luiss G. Carli, Roma), Tullio Scovazzi (docente all’Università Milano-Bicocca), Fabio Caffio, ammiraglio (presidente Fondazione Marittima “Amm. Michelagnoli”, esperto di Diritto marittimo), Sergio Prete, docente e avvocato, (presidente dell’A.d.S.P. del Mar Ionio), Antonio Leandro (docente all’Università “Aldo Moro”, Bari), Sergio Sottani (procuratore generale Corte di Appello di Ancona), Vincenzo Santoro (presidente Tribunale Militare di Verona), Marco De Paolis (procuratore generale Militare Corte di Appello di Roma) e Pietro Argenti, (Procuratore Capo di Matera)

L’organizzazione del convegno nasce a valle della sottoscrizione di un accordo di collaborazione tra l’AdSP del Mar Ionio e la Capitaneria di Porto di Taranto: “Il convegno – afferma Sergio Prete, presidente dell’AdSPMI – testimonia la volontà, condivisa con il Comandante della Capitaneria di Porto di Taranto, di promuovere occasioni di valorizzazione della “risorsa mare”, nell’ottica di garantire opportuna divulgazione e approfondimento dei temi della logistica e della portualità anche sotto il profilo giuridico e ordinamentale. Matera, già capitale europea della cultura, è oggi ancor più vicina al porto di Taranto, scelto quale distretto portuale di riferimento della neo costituita ZES Ionica che si propone quale ulteriore punto di collegamento tra Puglia e Basilicata nonché come strumento di crescita e sviluppo a beneficio dei due territori.”

L’evento diviso in tre distinti panel – sarà l’occasione per affrontare tematiche di rilievo, diverse tra loro ma tutte riconducibili ad un tema di grandissima attualità quale quello del Diritto Internazionale.

Considerato l’elevato spessore culturale dell’evento, sia per la particolare levatura dei conferenzieri sia per le tematiche estremamente delicate che saranno oggetto di approfondimento, l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – Dipartimento Jonico Sistemi giuridici ed economici, riconoscerà ai propri studenti che parteciperanno all’evento n° 1 C.F.U mentre il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Matera e la Scuola Forense di Taranto riconosceranno rispettivamente n.3 C.F.U. ai propri iscritti.