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Inchiesta affidamento raccolta rifiuti a Francavilla in Sinni, udienza preliminare rinviata a ottobre

Due delle cinque persone coinvolte hanno chiesto il rito abbreviato. Il sindaco e attuale assessore regionale, si dice "sereno"

Si dice assolutamente «sereno» per tramite del suo legale, l’avvocato Pasquale Ciancia, l’assessore regionale alle Attività produttive e sindaco di Francavilla in Sinni, Franco Cupparo, in merito alla vicenda del bando di gara per la raccolta rifiuti che lo vede coinvolto insieme con altre quattro persone in un procedimento giudiziario in corso al Tribunale di Lagonegro, affidato al giudice Mariano Sorrentino.

Le indagini erano partite dopo alcune verifiche effettuate dalla polizia giudiziaria sui computer a disposizione di dipendenti e dirigenti negli uffici del municipio; mentre i fatti risalgono al 2014 e riguardano proprio l’affidamento del servizio: parte lesa, la società che lo gestiva prima di quella data e del bando incriminato, per cui sono finiti sotto inchiesta il presidente Montemurro ed i componenti della commissione aggiudicatrice, due dipendenti comunali, Pisani e Martino, oltre al titolare della “Blu Gaia Srl”, la ditta risultata vincitrice e, dunque, aggiudicataria della concessione e al primo cittadino nella precedente consiliatura, lo stesso Franco Cupparo, poi riconfermato alle scorse consultazioni amministrative con percentuali bulgare.

Abuso d’ufficio, falso ideologico, turbativa d’asta, turbata libertà d’incanto, i reati contestati dai magistrati, a vario titolo, a ciascuno di essi. A margine dell’udienza preliminare che si è svolta questa mattina al Palazzo di Giustizia di Lagonegro, aggiornata dal magistrato competente al mese di ottobre prossimo dopo la richiesta di rito abbreviato presentata dai difensori di due dei cinque imputati, l’avvocato Ciancia ha precisato ai nostri taccuini la posizione del suo assistito, coinvolto nella vicenda giudiziaria esclusivamente «per via di un’ordinanza che era di sua competenza e che noi, al contrario dell’accusa, riteniamo assolutamente legittima», ha spiegato il legale. Che ha aggiunto, precisando di essere fiducioso di un esito positivo per Cupparo: «Il mio assistito resta in questo giudizio solo per questa ordinanza, che riguarda l’assegnazione del servizio in via straordinaria e temporanea in assenza dell’espletamento del bando in questione. Riteniamo pertanto che non sarà difficile chiarire la sua posizione, decisamente residuale, in merito a quanto emerso dalle indagini e a ciò che viene contestato dagli inquirenti.

E per queste ragioni non abbiamo optato per il rito abbreviato, preferendo altresì, dopo una serena valutazione, una strategia difensiva differente, concordata e condivisa col sindaco Cupparo, convinti della sua assoluta estraneità ai fatti. Confidiamo in realtà – ha concluso Ciancia – di definire tutto in sede di udienza preliminare, in via ordinaria, o, comunque, in sede istruttoria e dibattimentale in un secondo momento, ove i magistrati dovessero determinarsi per il rinvio a giudizio anche del mio cliente».