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Nasce a Venosa “La Piazza Pubblica”, Laboratorio per il rilancio della sinistra

Sulla scia di un’esperienza partita in Francia intorno allo scrittore Raphael Glucksmann

“L’incapacità dei soggetti politici, in particolare della sinistra, di una seria autocritica, ha determinato la liquidità del consenso, della sua rappresentanza, dei progetti e delle prospettive. Viviamo in una costante campagna elettorale, pronti a seguire il Pifferaio del momento. La sinistra si è frantumata perché si è preoccupata non di costruire un’alternativa valida, ma d’inseguire anch’essa il Pifferaio di turno, progressivamente rinunciando a pezzi della sua identità e frantumandosi in mille cocci.” Lo scrive in una nota, con cui illustra il documento fondativo, il coordinatore della nuova iniziativa politica “La Piazza Pubblica”, Francesco Castelgrande.

“La conseguenza – si legge nel documento – è stata la morte della socialdemocrazia, quale forza a tutela dei deboli, delle protezioni sociali, dei diritti; la morte, cioè, di quel soggetto che solo avrebbe potuto garantire l’attuazione dei principi redistributivi e d’uguaglianza sostanziale sanciti dalla Costituzione. Obiettivi essenziali anche in processo di una globalizzazione che fagocita i diritti sostituendoli con bisogni effimeri, ad esclusivo vantaggio del capitale e del post liberismo.”

“Riteniamo perciò – aggiunge Castelgrande – che oggi, più che mai, sia necessaria una sinistra fondata sul collettivo e non sull’individuale, una democrazia partecipativa e partecipata, quindi l’unione della sinistra e degli ambientalisti. Per questi motivi e, in questa prospettiva, abbiamo denominato “La Piazza Pubblica” il nostro gruppo di lavoro. Sulla scia di un’esperienza partita in Francia intorno allo scrittore Raphael Glucksmann, che si è proposta alle ultime elezioni Europee, conseguendo il 6,4% e 7 seggi al Parlamento Europeo.”

“Riteniamo – si legge nel documento – di voler decidere del nostro futuro in modo condiviso e partecipato, proponendo Venosa come punto di partenza del progetto. Anche qui, negli ultimi anni, sono venuti meno i luoghi di discussione e confronto fra i cittadini, gli unici titolari del loro diritto naturale alla dignità di soggetti politici. Solo la consapevole riappropriazione di questa dignità può puntare a riaffermare il primato della “Politica”.

“La Piazza Pubblica – tiene a precisare il coordinatore – nasce ad urne chiuse, non vuole essere un cartello elettorale ma, appunto, il luogo della riappropriazione della dignità politica dei cittadini che si fanno protagonisti e costruttori del destino della comunità cui appartengono. La Piazza Pubblica vuole essere protagonista delle lotte per la giustizia sociale e l’ecologia. Mai come in questo momento il tema dei CAMBIAMENTI CLIMATICI è fondamentale per la sopravvivenza del Pianeta.”

La Piazza Pubblica – è scritto in conclusione – è inclusiva e chiama all’unità: ‘o l’unione o la morte’ per far cessare la frammentazione e la divisione e aprire lo spazio alla “Politica ragionata”. La Piazza Pubblica vuole combattere la privatizzazione dei servici pubblici e l’assistenzialismo, il familismo amorale e le raccomandazioni, le clientele e le disuguaglianze. La Piazza Pubblica vuole interrompere la secessione dei ricchi che vede già divisa la nostra Italia, con forte penalizzazione del Sud. A Venosa, a partire dallo Statuto, dai percorsi di coinvolgimento dei cittadini (bilancio partecipato, decisioni relative alla gestione dei servizi e alla tassazione in genere) La Piazza Pubblica si fa promotore di un progetto che vuole coinvolgere, a più vasto raggio, anche altre realtà.