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5G, lettera aperta a Mirella Liuzzi (M5S): “Si applichi principio di precauzione”

Associazioni scrivono alla deputata pentastellata: "Basta con le dichiarazioni basate sul nulla. Lei non è uno scienziato"

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Su una tematica così importante, forse sarebbe stato opportuno un maggior dialogo prima di intraprendere azioni riguardo…” (cit. Liuzzi).. alle tecnologie invasive per la salute dei cittadini da parte di un governo, il quale sta evidentemente “pilotando” un “affare” prettamente economico e favorevole alle lobby di telecomunicazione e agenzie governative di controllo.

Come ha notato, deputata Liuzzi, abbiamo usato una parte delle parole del suo comunicato stampa sottolineando il fatto che poteva assumere un diverso atteggiamento verso i cittadini, fornendo loro i giusti studi epidemiologici sul 5G, avendo un dialogo diretto con le associazioni ed il mondo medico scientifico.

Ma come lei sa, ci sono 31.000 scienziati al mondo che attestano l’esatto contrario di ciò che lei ed i suoi sodali, compreso anche esponenti dell’ISS come il Dott. A.V. Polichetti, affermate. Polichetti, infatti, invitato alla Camera per dare risposte sulla pericolosità del 5G, non ha citato alcuno studio ed ha fatto affermazioni poco chiare, ma ha apertamente dichiarato: “il 5G non arrecherá nessun problema per la salute”, andando così contro tutti gli studi scientifici e la più aggiornata letteratura biometrica che attestano esattamente il contrario, compresi i tribunali che riconoscono il nesso tra radiofrequenze e cancro.

Ma perché non avete chiesto anche il parere del dott. Pietro Comba, dirigente di ricerca, pure lui dell’ISS, nonostante sia uno dei migliori epidemiologi in attività? Comba già nel 1998 pubblicava degli studi, certificati anche dall’ISS, in cui classificava le onde elettromagnetiche come possibili cancerogeni (classe 2A). Come mai far credere che l’ISS sia favorevole al 5G quando così non è? Il suo movimento non è dalla parte della verità?

Le chiediamo di fare ciò per cui siete stati eletti, non di sostituirvi agli scienziati (cosa che state facendo con tanta arroganza), bensì di finanziare studi indipendenti, che assicurino la non pericolosità di questa nuova tecnologia.

In Italia – Lei dice nel comunicato- abbiamo il limite sulle emissioni elettromagnetiche più basso, di 6V al metro”, però sa benissimo che questi limiti rischiano di rallentare la nuova tecnologia e non tanto per i limiti molto ridotti, ma per la metodologia di calcolo utilizzata, che non è compatibile alle caratteristiche tecnologiche delle reti del 5G. Infatti l’Italia, non a caso, ha adottato politiche cautelative su tre livelli di protezione:

Limite di esposizione: protezione su emissioni di 20V/m;

Valori di attenzione: protezione, in corrispondenza di abitazioni o punti sensibili, da eventuali emissioni a lungo termine (fin ora non emessi), con permanenza non più di 4 ore, pari a 6V/m;

Obbiettivi di qualità: il limite di 6V/m, da tenere presente nel momento della installazione e progettazione della nuova tecnologia.

Detto ciò, la tecnologia 5G non sarà caratterizzata da una emissione costante di potenza in tutte le direzioni, ma necessiterà di una emissione “adattiva” in base al numero di utenze da coprire; quindi, capirà che i metodi di emissione non potranno più essere controllati e limitati.

Come associazioni, ci siamo documentati in quanto non siamo contro il progresso, ma cerchiamo di difendere il nostro territorio da sciacalli del business, incuranti della salute dei nostri figli e dei cittadini.

Lei e Di Maio siete i maggiori promotori del 5G, pur non avendo informazioni e competenze adeguate circa gli impatti sulla salute e sul territorio; ciononostante continuate, come un treno, su questo binario sconosciuto, dando risposte, pur non avendo i titoli per farlo.

Per questo chiediamo che vengano ascoltati professionisti e scienziati che da anni lavorano e studiano le onde elettromagnetiche.

La Fimp (Federazione Italiana Medici Pediatri) nel Documento sui temi ambientali presentati in occasione G7 Ambiente del giugno 2017, dichiarano, “come avvocati della salute dei bambini” che “la straordinaria espansione delle telecomunicazioni e del trasporto dell’energia a distanza ha saturato l’etere di radiazioni elettromagnetiche, altra forma d’inquinamento non scevra da rischi per la salute umana”, e continuano: “Una particolare attenzione va posta a questo proposito agli edifici scolastici e di dare attuazioni ai provvedimenti emanati dal Ministero della Salute e diffusi anche dal MIUR sono già state segnalate nei rapporti del Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Gruppo CRC). E vista la vulnerabilità dell’età pediatrica, va applicato, sempre il principio di precauzione”

Dunque, già nel 2017 la Fimp ha esternato la grande preoccupazione per questo nuovo e pericoloso inquinamento elettromagnetico.

Ci volete far credere che il 5G sia essenziale per le nostre vite, con medici che operano a distanza e che grazie a questa tecnologia ci salveranno la vita. Come se il medico, anche se incompetente, avesse la bacchetta magica. É alquanto ridicolo, questo modo di “usare” la professionalità di un medico e, di conseguenza, la salute delle persone.

Bisogna formare i medici, investire sulle loro competenze, dare loro la possibilità di lavorare nel nostro paese: non si salvano le persone col 5G se il medico è un incompetente.

Adesso possiamo scegliere se fare un abbonamento al Wi-Fi o mettere un limite alla connessione spegnendo il router. Oppure se staccare un giorno dalle tecnologie e godere della natura, facendo una scampagnata all’aperto!

Con il 5G, non potremmo scegliere perché ci sarà imposto, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. In qualunque posto sul pianeta saremo irradiati da onde millimetriche e submillimetriche: ogni 100 metri ci saranno piccole antenne connesse tra di loro, che a loro volta saranno connesse ad ogni elettrodomestico di casa, anch’essi connessi con antenne 5G! In pratica saremo circondati da centinaia di milioni di “piccole celle” di dimensioni compatte, a misura di laptop, che colpiscono ogni zona della Terra con frequenze superiori a quelle delle microonde e, se tutto andrà secondo i piani di otto corporazioni, saremo presto sommersi dalle trasmissioni costanti di oltre 11.000 satelliti a bassa orbita. Eh. Scusate se è poco!

La storia ci ha insegnato, che nessun governo ha mai fatto il bene del popolo, quando gli interessi economici, sono incalcolabili.

Ci sono 31mila scienziati che attestano le possibili cause nocive per la nostra salute. E non sono dei pazzi!

Può darsi anche, che non ci sia nessun danno per l’uomo, ma vogliamo certezze, studi medico scientifici che smentiscano, gli studi dell’istituto Ramazzini di Bologna, proprio quell’istituto che anni fa, dichiararono cancerogeno l’amianto, e nonostante gli studi, il governo non ha ascoltato, e lo hanno messo in commercio, causando tantissime vittime con quel “maledetto amianto”!

“Se solo avessero ascoltato gli studi di un semplice istituto di ricerca!” Forse oggi, molte persone sarebbero ancora in vita, ma col 5G, non si potrà tornare indietro, una volta che sarà installato!

Non meno importante saremo costantemente monitorati, anche la nostra privacy, sarà a rischio!

Questa Internet delle cose ci avvolgerà con una geniale comodità, che aggiorneranno continuamente un profilo dettagliato di tutte le nostre abitudini e attività quotidiane!

Chiediamo solo, che venga attuato il principio di precauzione! Liuzzi Basta fare dichiarazioni, basate sul nulla! Lei è uno scienziato? Non ci risulta!

Allora, in un paese civile e democratico, il popolo, che è sovrano, come recita l’art 1 della nostra costituzione, le chiede in qualità di nostro rappresentante al governo, che faccia fare gli studi necessari per garantire la nostra sicurezza:

Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali” art 41 della nostra costituzione!

La preghiamo di rispondere, questa è la seconda volta che le scriviamo, ma sarebbe buona educazione risponderci, visto che non siamo “numeri o nomi virtuali su una piattaforma informatica”, ma siamo madri, padri, figli, che respirano, vivono, con sacrifici, ma con onore e rispetto, tutelando il proprio territorio e la propria salute.

LE ASSOCIAZIONI:

Mamme Libere

Mediterraneo No Triv

GeCo genitori consapevoli

Medici Per l’Ambiente

Cova Contro

No Scorie Trisaia

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