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Avigliano, il sindaco su pala eolica rotta: “Comune mai stato indifferente” foto

Summa risponde alle accuse di indifferenza del portavoce cittadino di FdI: "Incidente segnalato da una pattuglia dei vigili urbani"

Apprendiamo dai giornali di una nota dell’ex consigliere di Fratelli d’Italia, Vincenzo Claps, diffusa a mezzo stampa che nel segnalare la caduta di una elica di una pala eolica nei pressi della Frazione Ciccolecchia, lamenta l’inerzia del Comune di Avigliano che, a suo dire, mantiene un atteggiamento di indifferenza rispetto ai continui cedimenti di impianti eolici sull’area e, più in generale, sul clima di preoccupazione ormai fortemente presente nei cittadini.

In realtà, il 19 luglio scorso il rinvenimento dei resti di un’elica abbandonati in un terreno è stato segnalato proprio da una pattuglia della polizia locale del Comune di Avigliano che, nel corso di “attività di controllo del territorio”, aveva notato i residui di una pala eolica su un albero. Dagli accertamenti condotti, molto prima che l’esponente di FdI segnalasse l’accaduto, è risultato che sia l’impianto che i resti rinvenuti si trovano all’interno di particelle ricadenti nel territorio del Comune di Potenza. Si è provveduto ad informare le autorità competenti del capoluogo per le verifiche del caso. Siamo sicuri che l’ex consigliere saprà farsi parte attiva reindirizzando le sue rimostranze a chi di competenza.

In merito al pericolo di impianti fatiscenti e al rischio di cadute di pale eoliche troppo vicine alle strade, è appena il caso di rammentare che questa Amministrazione, già nel lontano 2014, aveva adottato (in grande solitudine per la verità) una modifica al regolamento edilizio per stabilire distanze maggiori a tutela della pubblica incolumità e delle responsabilità che potevano derivarne in caso agli enti proprietari delle strade, modifiche impugnate dai produttori e cassate con una sentenza del Tar Basilicata che dichiarava la incompetenza del Comune su tale materia.

Tali preoccupazioni, inoltre, erano state espresse anche nelle conferenze di servizio indette per l’installazione di parchi eolici privati, nel corso delle quali l’Amministrazione aveva più volte segnalato, con osservazioni scritte, i rischi derivanti da impianti troppo vicini ad arterie molto trafficate, eventi che purtroppo si sono verificati, con una frequenza ormai preoccupante.

Tuttavia, proprio per tranquillizzare le popolazioni residenti, ormai assediate da impianti che hanno stravolto il paesaggio e compromesso qualsiasi ipotesi di sviluppo urbano ed economico di vaste aree del territorio comunale, è giunto il momento di fornire soluzioni concrete per la messa in sicurezza di tali impianti.

E urgente, cioè, imporre alle imprese eoliche una efficace e costante attività di monitoraggio e manutenzione degli impianti, da assoggettare al controllo pubblico di regione e comuni, per minimizzare i rischi di cedimenti, prima che il ripetersi tali eventi possa provocare tragedie irreparabili.

La precedente amministrazione regionale, con una modifica alla legge regionale n. 8 del 2012 ha introdotto il “Libretto di sicurezza degli impianti eolici”, il cui funzionamento è stato disciplinato dalla DGR b. 149 del 25 febbraio 2018.

Si tratta di un importante strumento che se attivato consentirebbe di monitorare, con cadenza annuale, tutti gli interventi manutentivi obbligatori a carico dei titolari, conoscere le ditte incaricate delle manutenzioni e le verifiche tecnico funzionali condotte periodicamente sugli impianti e, grazie all’obbligo di comunicazioni anche ai comuni, favorire controlli mirati e l’irrogazione di sanzioni ai trasgressori.

Dalle informazioni acquisite per le vie brevi, il Dipartimento Ambiente sta già lavorando alla attivazione del portale web regionale per l’inserimento dei dati. Occorre imprimere una accelerazione con l’obiettivo di ridurre il verificarsi di cedimenti e rotture causate da una scarsa manutenzione, restituendo un po’ di serenità a cittadini che, oltre al danno di vedersi devastato il proprio territorio, sono costretti a convivere con la paura che da un momento all’altro possa accadere il peggio.

Vito Summa, sindaco di Avigliano