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Le telefonate da parte di sedicenti traders? Truffe. Ecco come difendersi

Nel 2018 sono stati oltre 400 gli esposti giunti alla CONSOB, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa. Non ci sono notizie positive nemmeno per il 2019, che ha visto tra gennaio e febbraio la chiusura di oltre 30 siti e 3 pagine Facebook

Aumentano i casi di truffe legate al falso trading online. Nel 2018 sono stati oltre 400 gli esposti giunti alla CONSOB, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa. Non ci sono notizie positive nemmeno per il 2019, che ha visto tra gennaio e febbraio la chiusura di oltre 30 siti e 3 pagine Facebook.
Gli addetti della CONSOB definiscono i siti che promettono mirabolanti guadagni semplici come specchietti per le allodole, autentiche trappole in cui cadono centinaia di persone ogni mese. Molte di queste persone arrivano a investire i risparmi della propria vita, dopo essere stati raggirati da sedicenti trader.

Falso trading online, l’aiuto della CONSOB

La Consob ospita all’interno del suo portale la sezione Occhio alle truffe, dedicata in parte alle frodi relative al falso trading online. Il messaggio più importante riguarda l’autorizzazione o meno del soggetto che propone una qualsiasi forma d’investimento con il trading online.
Prima di tutto, è fondamentale verificare che il profilo compaia nella lista dei soggetti autorizzati dalla CONSOB ad operare nel settore del trading online. Al momento, nessuna impresa di investimento extracomunitaria abbia ricevuto l’autorizzazione per operare in Italia.

I paradisi fiscali delle società di falso trading

Le truffe di falso trading traggono linfa vitale dalla sede delle società, la maggior parte delle quali si trova in paradisi fiscali (legali), come ad esempio le Isole Vergini Britanniche e le Isole Marshall. Come è noto, i paradisi fiscali garantiscono la possibilità di compiere transazioni coperte. Di recente, la CONSOB ha pubblicato il rapporto sulla lotta all’abusivismo finanziario, elencando le sedi più utilizzate dalle società che illudono gli utenti con fantasiose promesse finanziarie.

La truffa telefonica del falso trading

Ma come funzionano le truffe nel trading? Come riporta Migliorbrokerforex.net, sito leader nelle segnalazioni dei broker che truffano (da parte degli stessi investitori truffati), tutto ha inizio con una semplice telefonata al numero di cellulare della vittima designata. Viene proposto un investimento all’inizio di poco valore, in grado di offrire però dei guadagni mirabolanti nel giro di poche settimane. Molti si lasciano convincere dalla concessione di un periodo di prova, durante il quale il broker di fiducia (o consulente personale) consiglia di investire una somma di 200 o 300€.

Tramite un falso estratto conto, alla vittima viene fatto credere che il piccolo investimento realizzato abbia fruttato da subito una somma di denaro interessante. Da qui in avanti, la truffa inizia ad assumere dimensioni sempre più grandi, fino a quando il cliente decide di passare all’incasso.

Inizialmente, il falso consulente cerca di convincere la persona raggirata a proseguire nell’investimento. Soltanto in un secondo momento, di fronte alla ferma volontà della vittima di incassare, il finto broker sparisce.

Come difendersi dalla truffa del falso trading

La CONSOB offre utili consigli per difendersi dalla truffa del falso trading. Prima di tutto, è opportuno sempre verificare che la società sia iscritta alla lista in cui sono elencate le aziende autorizzate.
Un’altra importante risorsa da consultare all’interno del sito della CONSOB è la pagina Avvisi ai Risparmiatori, dove sono raccolti i warning e i provvedimenti che la Commissione ha adottato nei confronti delle aziende truffaldine.

Se si scopre il raggiro dopo che l’investimento è già stato eseguito, si consiglia di segnalare il fatto immediatamente alla CONSOB e di denunciare quanto accaduto all’autorità di pubblica sicurezza.