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De Bonis: “Sul voto in Senato ci pronunceremo dopo aver ascoltato in aula Conte”

"L’appoggio al nuovo governo dipenderà dalle risposte che il presidente del Consiglio saprà dare a tutte le richieste rimaste ancora inevase"

Voglio precisare che il voto favorevole alla formazione del governo Conte annunciato durante una trasmissione televisiva dalla senatrice Paola Nugnes non impegna né me né il senatore Gregorio De Falco, che ci pronunceremo dopo aver ascoltato il discorso in Aula del Presidente del Consiglio”. Lo ha dichiarato il senatore Saverio De Bonis, in vista del voto di fiducia al nuovo governo previsto in Senato per martedì 10 settembre.

Da quando sono stato eletto, diciotto mesi fa, ho svolto il mio incarico da senatore cercando di portare avanti con la massima coerenza e impegno le battaglie in cui credo per migliorare questo paese. Il mio faro è una nuova visione dello sviluppo che sia rispettosa della salute dei cittadini e dell’ambiente e sia fondata sulla sostenibilità, l’agricoltura di qualità, l’equità e la giustizia per tutti i territori che lo compongono. A questo scopo ho presentato numerose proposte e idee e, devo dirlo, molte richieste sono rimaste prive di riscontro, dalla questione dei fanghi a quella sul glifosate, sui pesticidi e il PAN, alla CUN del grano. Ho sollecitato una nuova riforma agraria e una politica energetica e produttiva che abbandoni i fossili, facendo dei pozzi petroliferi garanzia all’emissione di obbligazioni per reperire risorse”.

Sono convinto – continua De Bonis – che l’Italia abbia oggi più che mai bisogno di alcuni punti fermi: il rilancio del comparto agricolo e del turismo; una politica di assoluta trasparenza sui residui tossici, per garantire la salute pubblica e ridurre per tale via anche la spesa sanitaria; una moratoria sulla tecnologia 5G in osservanza del principio di precauzione; una reale attuazione della nostra Costituzione che garantisca i livelli essenziali delle prestazioni e l’equità per il Mezzogiorno, al fine di ridurre il divario tra Nord e Sud e fermare la fuga dei giovani italiani”.

Per questo con correttezza oggi affermo che l’appoggio al nuovo governo dipenderà dalle risposte che il presidente Conte saprà dare a tutte le richieste rimaste ancora inevase. E spero che su questo si vorrà aprire un confronto serio e concreto”.