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Ferrovie Appulo Lucane, sperpero di denaro pubblico e servizi inefficienti

Il consigiliere regionale Leggieri (M5S) chiede che si apra una riflessione seria sul futuro dell'azienda ferroviaria

La rete ferroviaria affidata a Fal (Ferrovie Appulo Lucane ndr) srl è una delle realtà più antiche presenti sul territorio regionale della Basilicata. Per circa un secolo ha servito le comunità locali ed è stata fattore di sviluppo, crescita e modernizzazione della Regione. Proprio in virtù di questa sua funzione negli ultimi anni si è puntati su di essa per rilanciarla. Dopo aver impegnato notevoli risorse finanziarie, il servizio ferroviario affidato a Fal srl della linea ferroviaria Avigliano – Lucania Gravina in Puglia, per la parte che ricade integralmente nel territorio regionale della Basilicata, è da circa 7 anni di fatto sospeso per lavori di ammodernamento dell’infrastruttura finanziati con fondi regionali.

Il servizio ferroviario affidato a Fal srl sulla Linea Potenza Inferiore Scalo – Avigliano Città è stato sospeso, anche quest’anno, per lavori sulla rete da luglio per riaprire a settembre.

I lavori di completamento del Terminal di Via del Gallitello, affidati a Fal srl, sono iniziati già da diversi anni e non ancora completati; detti lavori comportano la sospensione dei servizi ferroviari e l’effettuazione degli stessi con corse automobilistiche sostitutive alle quali la Regione riconosce il medesimo corrispettivo chilometrico previsto per il servizio ferroviario.

L’interruzione del servizio ferroviario, stando a quanto previsto dall’organizzazione del servizio da parte di Fal, prevede la chiusura degli impianti ferroviari e non prevede la scorta degli autobus da parte del personale ferroviario addetto alla controlleria e verifica dei titoli di viaggio se non su alcune corse. La chiusura delle stazioni con il mancato presenziamento delle stesse da parte del personale preposto rende difficile l’acquisto dei titoli di viaggio da parte dell’utenza oltre che l’abbandono a se stessi degli impianti ferroviari. Purtroppo non è da escludere che queste precarie condizioni possano portare a ricadute negative in termini di qualità e di sicurezza del servizio per l’utenza oltre a potenziale danno erariale e di riduzione dei ricavi da traffico.

Risulta alquanto chiaro che il ritardo nella realizzazione degli investimenti svilisce gli obiettivi che Regione Basilicata si è posta rispetto alla riorganizzazione del TpL (trasporto pubblico locale ndr). A nostro parere il management di Fal, in primis il direttore generale, Colamussi, già Presidente del C.d.A. non ha dimostrato di avere una corretta visione aziendale, arrivando a privare di un servizio ferroviario importantissimo un’intera area della regione Basilicata per quasi 7 anni.

È giunto il momento di aprire una riflessione seria e concreta sul futuro dell’azienda e di chi ne è stato e ne è ancora alla guida.

Dall’organizzazione del servizio automobilistico sostitutivo del treno, a nostro parere è rintracciabile una chiara violazione degli obblighi rivenienti dal Contratto di Servizio e della stessa Carta dei Servizi oltre che un danno in termini di riduzione degli introiti da traffico in aggiunta ad un possibile danno erariale.

Per fare chiarezza su tutte queste vicende sono stati già interpellati l’assessore regionale ai Trasporti e l’intero governo regionale per mezzo di una specifica interrogazione.

Inoltre, per l’importanza che tali servizi rivestono, per le considerevoli risorse finanziarie impegnate dalla Regione chiediamo che il presidente del C.d.A Rosario Almiento venga convocato per un’audizione nella specifica Commissione sul tema. Dopo aver investito somme considerevoli non possiamo aspettare che i servizi ferroviari affidati a Fal srl vengano soppressi come è successo per i servizi Ferroviari Roma – Viterbo. Nel caso in cui dovesse verificarsi una tale ipotesi chiediamo con forza che vengano accertate le responsabilità. È inammissibile ulteriore sperpero del denaro pubblico.

Ci fa anche riflettere il fatto che a distanza di un anno dalla nomina del nuovo C.d.A., il presidente e i e consiglieri di amministrazione di Fal, nonostante i diversi dossier e progetti aperti non si sia ancora presentato in Regione Basilicata che fino a prova contraria è potenzialmente titolare della quota di maggioranza del capitale sociale.

Anche e soprattutto i sindaci di Potenza, Avigliano, Pietragalla, Genzano di Lucania, Acerenza devono pretendere chiarezza e trasparenza. Si tratta di importanti centri interessati al passaggio dei treni e privati da anni ormai di un servizio essenziale per la qualità dei trasporti e della vita dei cittadini e di chiunque voglia raggiungere queste zone. Lo spopolamento delle aree interne si combatte anche fornendo dei buoni servizi di trasporto pubblico.

Gianni Leggieri Consigliere Regionale M5S