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Al 100 Scale due autori pluripremiati della danza contemporanea italiana foto

Al teatro Francesco Stabile di Potenza le nuove creazioni di Marco D’Agostin e Francesca Foscarini

La poetica dinamica del danzatore Marco D’Agostin (premio Ubu 2018 miglior performer under 35) e il nuovo potente lavoro di Francesca Foscarini (premio coreografa emergente Danza&Danza 2018), saranno protagonisti delle due performance attese nel prossimo appuntamento con la danza contemporanea del Città delle 100 Scale festival.

L’evento è per martedì 15 ottobre alle 20:30 al teatro F. Stabile di Potenza; in scena le opere Avalanche, di e con Marco D’Agostin, e Animale, di Francesca Foscarini.

In Avalanche, opera di D’Agostin, riecheggiano frequentazioni con gli atlanti geografici, l’opera di Matthew Phipps Shiel, i cataloghi di creature estinte e le iconografie generate dai video su Youtube: due esseri umani protagonisti sono osservati da un occhio ciclopico come antiche polveri conservate in un blocco di ghiaccio.

Si tratta forse di due astronauti – in scena D’Agostin con Teresa Silva -, colonizzatori di un pianeta vergine. Sono Atlanti che camminano all’alba di un nuovo pianeta, dopo essersi caricati sulle spalle la loro millenaria tristezza. Tutto quello che non è sopravvissuto agisce, invisibile, su tutto ciò che invece è rimasto e che è rievocato come regola, collezione, elenco di possibilità.

Animale è l’opera plasmata per il danzatore francese Roman Guion che ha debuttato alla Biennale Danza di Venezia 2018: s’ispira alle opere del pittore Antonio Ligabue evocando mondi umani e animali in una continua metamorfosi simbiotica. Foscarini dispiega una riflessione poetica e ferina, al contempo divisa tra lo studio della natura e quello dell’autoritratto. Animale esplora la comune radice indoeuropea “ane” (respiro) delle parole italiane anima e animale e delle numerose varianti, come la parola greca anemos (vento), la gallese anadl (respiro), l’armena anjn (anima), quella latina animus/a (spirito, mente, anima, principio vitale). Che cosa gli umani hanno in comune con gli altri animali e quale invece è la loro singolarità, la loro “anima” di specie?

Francesca FoscariniDanzatrice e coreografa, comincia da giovanissima la propria carriera di danzatrice, lavorando come interprete per Roberto Castello e nel 2009 inizia il suo percorso di autrice. Nel 2015 le è assegnato il premio Danzatrice dell’anno sulla scena contemporanea nella 43esima Edizione di Positano Premia la Danza-Leonide Massine che arriva dopo il riconoscimento per il miglior solo al 17MasDanza International Dance Festival delle Isole Canarie assegnato nel 2012 a Cantando sulle ossa” e alla vittoria nel 2013 dell’Equilibrio per l’Interprete, conferitole per “Grandmother”, nato dalla collaborazione con Sara Wiktorowicz. Firma nel 2016 il duo “Vocazione all’Asimmetria”, selezionato da Aerowaves Twenty17 e “Good Lack”. Dal 2012 è parte della performance “Folk-s” di Alessandro Sciarroni. Ritorna a collaborare con Y. Godder come interprete in “Two Playful Pink”. Dell’anno scorso è il riconoscimento Danza&Danza per coreografi emergenti.

Marco D’AgostinArtista attivo nel campo della danza e della performance, ha vinto il premio Ubu 2018 come Miglior performer Under 35. Dopo una formazione con maestri di fama internazionale quali Yasmeen Godder, Nigel Charnock, Rosemary Butcher, Wendy Houstoun ed Emio Greco, ha iniziato la propria carriera come interprete danzando tra gli altri per Claudia Castellucci, Alessandro Sciarroni, Liz Santoro, Iris Erez e il collettivo Sotterraneo. Ha presentato i propri lavori in molti dei principali festival italiani ed europei. I suoi lavori sono stati negli anni insigniti di numerosi riconoscimenti: premio Gd’A Veneto 2010 con Viola, segnalazione speciale allo Scenario 2011 con Spic&Span, Prospettiva Danza 2012 con “Per non svegliare i draghi addormentati” e secondo posto al concorso (Re)connaissance di Grénoble nel 2017 con Everything is ok”.