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Aned: “L’Azienda sanitaria di Matera non perde il vizio dell’illegalità”

Dal 4 luglio scorso attendiamo una risposta su segnalazione carenza di tecnici dialisi

Con lettera del 3 luglio 2019, inviata per fax il 4 luglio scorso, avevamo segnalato al direttore generale e al direttore sanitario facente funzioni dell’azienda sanitaria di Matera, la mancanza di reagenti per la ricerca del citomegalovirus (CMV) e di altri virus appartenenti alla famiglia degli Herpes e la carenza di personale tecnico di dialisi presso l’Unità Operativa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto dell’ospedale di Matera.

Carenze che, fra l’altro, avevamo ripetutamente evidenziato con note scritte, subito dopo l’insediamento del nuovo direttore generale e in un incontro con lo stesso avvenuto nel marzo scorso. Nel mese di agosto scorso, siamo stati informati telefonicamente che, finalmente, anche l’ospedale di Matera si sarebbe dotato di test in grado di rilevare l’infezione da citomegalovirus.

Per oltre due anni, diversi trapiantati d’organo sono stati costretti a recarsi presso l’ospedale di Potenza o, addirittura, fuori regione, per sottoporsi ad un semplice prelievo ematico, necessario per la ricerca di alcuni virus, in quanto soggetti che assumono terapie immunosoppressive.

Riguardo alla carenza di personale tecnico nell’Unità Operativa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto dell’ospedale di Matera, attendiamo ancora una risposta scritta dalla direzione strategica dell’ASM, nonostante sia trascorsi oltre tre mesi e dopo numerose nostre sollecitazioni.

L’Unità Operativa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto dell’ospedale di Matera ha in dotazione un solo tecnico di dialisi, che ha il compito di garantire un livello di qualità e sicurezza sia come primo intervento sulle apparecchiature dialitiche, sia come controllo sull’impianto di trattamento dell’acqua e dei concentrati, sia come avvio dei trattamenti nelle degenze e nelle terapie intensive.

Anche il nuovo centro dialisi presso l’ospedale di Tinchi, realizzato mediante progetto di finanza, ha nella dotazione organica un solo tecnico di dialisi.

Abbiamo chiesto alla direzione strategica dell’ASM di spiegarci il senso della presenza del tecnico nel centro dialisi di Tinchi, considerato che la gestione di tutti gli impianti, ivi compreso il trattamento dell’acqua e le apparecchiature dialitiche, è stata affidata alla Spindial, vincitrice della gara bandita nel 2015.

Riteniamo più appropriato prevedere il trasferimento del tecnico dalla dialisi di Tinchi alla Unità Operativa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto dell’ospedale di Matera, considerato che la carenza di tecnici sta generando forti criticità, segnalate anche dal direttore della nefrologia di Matera.

Operazione che non comporta un aumento dei costi poiché il tecnico della dialisi di Tinchi è un dipendente dell’ASM, ma risponde semplicemente ai principi di economicità, razionalizzazione della spesa pubblica e utilizzo più equo del personale.

Giova ricordare che nel documento di organizzazione della rete Nefrologica – Dialitica – Trapiantologica pugliese, approvato con delibera di giunta regionale del 26/9/2018 n. 1679, è indicata chiaramente la necessità di dotare le nefrologie di tecnici di dialisi.

Come mai, allora, la direzione strategica dell’azienda sanitaria di Matera, non intende fornire una risposta scritta ad una nostra istanza, attraverso la quale chiedevamo, fra l’altro, di conoscere l’ufficio competente e il responsabile del procedimento che deve provvedere al trasferimento del tecnico dal centro dialisi di Tinchi al centro dialisi dell’ospedale di Matera, così come previsto dalla legge 241/90 e successive modifiche e dall’art. 328 del codice penale?

Donato Andrisani, segretario regionale Aned