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Arpab, gli ambientalisti promuovono il direttore generale. Parola dell’Autorità regionale per la valutazione del merito

Intanto, Edmondo Iannicelli si è deciso a nominare il direttore amministrativo. Sarà rivoluzione?

Il 17 novembre 2018, con una delibera di dubbia legittimità, la vecchia Giunta Regionale conferma direttore generale Arpab Edmondo Iannicelli. In seguito a quella delibera, Iannicelli avrebbe dovuto nominare, come prevede la legge, un nuovo direttore amministrativo o rinnovare o prorogare il vecchio direttore. Mai fatto.

Il direttore amministrativo rimane in carica fino alla scadenza del direttore generale, scaduto il 2 dicembre 2018. Da allora e fino a luglio 2019, sette mesi, l’attuale direttore amministrativo è rimasto in carica per opera divina non essendoci stato alcun provvedimento di proroga né di rinnovo. Ma Iannicelli un tentativo il 25 luglio 2019, lo ha fatto. Svegliandosi di soprassalto ha provato a scaricare la responsabilità del pasticcio all’Ufficio del personale, facendo finta di non sapere che la legge affida a lui il compito di individuare e nominare il direttore amministrativo.

Finalmente l’avviso pubblico. E dunque Iannicelli fa uno sforzo di memoria e si risveglia soltanto oggi. L’11 settembre 2019 delibera l’avviso pubblico “per il conferimento dell’incarico di Direttore Amministrativo dell’Arpa Basilicata”, scadenza 21 ottobre. Qui l’Avviso

Gli atti firmati dal direttore amministrativo scaduto a dicembre 2018 e fino alla proroga (se c’è stata) sono validi? Chissà quale stratagemma hanno adottato per evitare le conseguenze del pasticcio.

L’incarico di Direttore Amministrativo è ancorato alla durata del contratto del Direttore Generale.  Cosa farà ora la Giunta regionale?  Lascerà nominare il direttore amministrativo al direttore generale attuale Iannicelli e quindi manterrà entrambi al loro posto? Oppure ha già “dato indicazioni” su chi dovrà essere il nuovo dirigente amministrativo?

Edmondo Iannicelli conserverà dunque il suo posto alla faccia del cambiamento e della rivoluzione annunciati in campagna elettorale? O sarà rivoluzione prima della nomina del direttore amministrativo? Staremo a vedere. Tuttavia un documento del 19 settembre 2019 lascia intendere che Edmondo Iannicelli sia una risorsa umana insostituibile.

L’Autorità Regionale per la Valutazione e il Merito, infatti, ha trasmesso la proposta di valutazione del direttore generale dell’Arpab al presidente della Giunta Regionale. La proposta è fondamentale anche ai fini della premialità per i risultati raggiunti. Andiamo a leggere i tratti salienti e scopriamo che “come avvenuto negli anni precedenti gli organi di indirizzo regionali non hanno formulato specifici obiettivi attribuiti al direttore generale”. Evviva la pacchia.

Ma vediamo gli altri giudizi. Comportamenti organizzativi e pensiero strategico: “Si conferma il giudizio di eccellenza già espresso nel 2017. Programmazione e organizzazione: “Livello Eccellente”. Performance organizzativa: Punteggio 98,91%. Valutazione grado di soddisfazione dell’utenza: “Nel 2018 l’Agenzia ha continuato ad effettuare valutazioni del grado di soddisfazione con interviste telefoniche alle associazioni ambientaliste… è utile sottolineare come gli interlocutori coinvolti abbiano espresso un grado di soddisfazione complessivo dell’80%”. Caspitina. Sarebbe interessante sapere chi sono queste associazioni ambientaliste che la mattina dicono peste e corna dell’Arpab e la sera esprimono soddisfazione per l’operato della stessa Agenzia. Qui il verbale di Valutazione

Dunque, a leggere la relazione dell’Organismo “indipendente” di valutazione, Edmondo Iannicelli, nominato legittimamente o meno, deve rimanere su quella poltrona. Il cambiamento e la rivoluzione del centrodestra possono aspettare. In fondo non è colpa loro se il direttore generale è “insostituibile”. Che fai lo rimuovi solo perché in campagna elettorale hai detto peste e corna dell’Arpab? Coerenza corrimi appresso.