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Città dello Sport 2021. Un “premio ai leghisti” che rischia di favorire la speculazione

Tutto lascia immaginare che senza un sindaco di centro destra, a prescindere da chi abbia presentato la candidatura, Potenza non sarebbe stata premiata. Va tutto bene, ma bisogna stare attenti al fumo negli occhi

Potenza, oramai tutti sappiamo, insieme a Terni, Rieti e Siena, sarà Città europea dello Sport 2021. La Segreteria Generale di ACES Europe ha inoltrato nei giorni scorsi le comunicazioni ufficiali ai Comuni italiani che si sono candidati ai titoli di European City/Town/Community of Sport 2021.

La nostra città capoluogo riceverà la targa del riconoscimento nel corso di una cerimonia che si terrà nel Salone d’Onore del Coni il 4 novembre, mentre il 10 dicembre a Bruxelles riceverà la Bandiera ufficiale insieme a tutti i comuni d’Europea che hanno conseguito lo stesso attestato. Va tutto bene, però bisogna aprire gli occhi senza lasciarsi colpire dal fumo.

Chi rilascia il titolo di Città europea dello sport

ACES Europe è un’Associazione privata, no profit, con sede a Bruxelles che consegna dal 2001 il premio di European Capital of Sport. Negli anni successivi, sono nati anche i premi per i Municipi più piccoli, come European City of Sport (per Municipi sopra i 25.000 abitanti, in vigore dal 2007), European Town of Sport (per Municipi sotto i 25.000 abitanti, in vigore dal 2010) ed European Community of Sport (unione di più Municipi, in vigore dal 2014).

L’attività di ACES Europe è riconosciuta dalla Commissione Europea nel Libro Bianco (art.50).

L’impegno di ACES Europe è di premiare anche i Comuni con i titoli di European City/Town/Community of Sport – è il caso di Potenza – stimolando in questo modo i Municipi nella promozione dello sport per i cittadini.

Gli uomini del circuito Aces e i legami con la Lega e il Centro destra

Presidente dell’Associazione Aces è Gian Francesco Lupattelli, figura esperta dei meccanismi e delle relazioni nazionali ed europee nel campo dell’associazionismo sportivo. Ex presidente del Coni genovese, uomo dalle amicizie politiche trasversali, è anche alla guida di Msp – Movimento Sportivo Popolare Italiano –  sigla che gravita nello stesso mondo di Aces, vicina ad ambienti di centro destra.

Il Movimento Msp ha sottoscritto un accordo con Padania Sports un’associazione che promuove iniziative a sostegno delle squadre padane in diversi tipi di sport e della nazionale di calcio Padana. Presidente dell’associazione è Fabio Cerini leghista e attivo militante salviniano.

Presidente della delegazione italiana di Aces oltre che Board member di Aces Europa, è invece Vincenzo Lupattelli, che pare sia il fratello e comunque parente di Gian Francesco.

Vincenzo è Senior Sales Manager Rome Sotheby’s International Realty, filiale romana della Italy Sotheby’s International Realty, una delle più grandi e affermate società di intermediazione e consulenza per le vendite e gli affitti di immobili di lusso.

È proprietario di due brevetti di Wellness-Zone noleggiabile anche per brevi periodi che ha aperto la sfida del just in time nel settore del benessere, con una struttura mobile pronta in poche ore. che può essere collocata dove e quando si produce la domanda di benessere. Bastano quaranta metri quadrati per trasformare una semplice area in una emozione unica per i frequentatori di porti turistici, maneggi, campeggi, villaggi, spiagge, campi sportivi, agriturismi, campi da golf, autodromi, centri termali, sedi di eventi sportivi, culturali e musicali.

Il sindaco di centro destra di Chianciano Terme, Andrea Marchetti, è consigliere di Aces Italia e il suo Comune, casualità, è stato premiato da Aces con il titolo di European Town Sport 2019.

Enrico Cimaschi di mestiere fa il direttore commerciale della Olasagasti srl, industria conserviera genovese. Ma è anche coordinatore Aces Italia settentrionale e consigliere di Msp (Movimento sportivo popolare). Già coordinatore a Genova del partito di Raffele Fitto, Direzione Italia, e tra gli organizzatori della campagna dell’attuale sindaco del capoluogo ligure Bucci. Cimaschi sembra si sia avvicinato di recente al movimento del presidente della Liguria Giovanni Toti.

Altri dirigenti e operatori di Aces Italia sono nello stesso tempo impegnati nel Movimento Sportivo Polare, legato ad ambienti di destra. È il caso di Luca Parmigiani, responsabile di Sport Europa, il magazine ufficiale on line di MSP Italia, responsabile di Aces Italia Magazine, segretario generale di Aces Italia, segretario generale di MSP Roma.

Per pura casualità il titolo di Città europea dello Sport per il 2021 è stato assegnato a Siena (amministrazione di Centro destra), Terni (amministrazione di centro destra), Rieti (amministrazione di centro destra), Potenza (amministrazione di centro destra). Casualità.

Non lasciamoci sottrarre il sogno del Parco

Insomma tutto lascia immaginare – pura ipotesi – che senza un sindaco leghista, a prescindere da chi abbia presentato la candidatura, Potenza non sarebbe stata premiata come Città europea dello sport 2021. Ma poco importa.

Ciò che conta adesso è che questo premio sia un’opportunità per promuovere lo Sport e la città di Potenza e non uno stimolo per gli speculatori immobiliari e per i signori del cemento. E su questa faccenda bisogna stare attenti. Non sono rassicuranti le dichiarazioni del sindaco di Potenza circa la costruzione del nuovo stadio nell’area ex Cip-Zoo dove, al contrario, dovrebbe nascere un parco al servizio di tutta la città. Né sono rassicuranti le esultanze del presidente del Potenza Calcio e parlamentare di destra, che già immagina la mega struttura moderna al servizio del pallone con annesse attività commerciali, di ristorazione, di wellness e chi più ne ha più ne metta. È necessario tenere alta la guardia. Perché questa faccenda della città dello sport potrebbe favorire speculatori di ogni specie. A questa gente mancava la spinta di un’esultanza collettiva per giustificare gli affari. E quel premio può giocare a loro vantaggio, anziché a beneficio di tutta la città.