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Sanità lucana. Le verità nascoste di un concorso per primario di Neonatologia

All'ospedale San Carlo di Potenza, la storia di un barone della sanità che, con la "complicità" dei suoi massimi dirigenti, sceglie il primario un anno prima della pubblicazione dell'avviso pubblico

Il video che pubblichiamo in esclusiva assoluta, svela un episodio di inaccettabile arroganza di un “barone” dell’ospedale che, con la complicità dei suoi massimi dirigenti, sceglie in anticipo il vincitore di un concorso. Il video è stato girato in un luogo pubblico, in occasione della festa di “addio” organizzata dal barone, del vincitore del concorso dopo tre anni di permanenza al San Carlo. Il barone è felice, perché, con quella partenza il suo piano che prevedeva la nomina a direttore della Neonatologia della sua compagna sta per essere completato. Si lascia andare a confidenze con i suoi invitati e racconta com’è andata davvero. E così scopriamo che un concorso si può vincere per “affetto indotto” e per uno scherzo nato per caso. Come in un gioco, il barone e i suoi complici preparano il cavallo vincente al Concorso per direttore della Neonatologia.

Schettini e gli altri

Sullo sfondo, una vicenda che abbiamo trattato abbondantemente e che vi sintetizziamo. Per chi volesse approfondire e inquadrare meglio i fatti può leggere questa nostra inchiesta del 25 luglio scorso anche se il finale è cambiato, solo il finale. L’aggiornamento sulla conclusione della storia la scriviamo in fondo a questo articolo.

A quel tempo, siamo all’inizio del 2014, il capo dipartimento di Ostetricia e ginecologia del san Carlo, Sergio Schettini, ha un problema: sistemare la sua compagna con una nomina a direttore della Neonatologia. Ma lei, Simona Pesce, non ha i titoli, bisogna acquisirli. Che si fa? Si fa vincere il concorso all’amica Camilla Gizzi, di cui la Pesce è “discepola e fan” – così dice nel video Schettini. Camilla Gizzi nominerà vicario Simona Pesce, la quale acquisiti finalmente i titoli,  dopo tre anni diventerà direttore al posto della sua amica. Questo sembrava essere il piano di Schettini. Poi le cose prenderanno un’altra piega.

Vanno a Roma ad incontrare la dottoressa Gizzi, che lavora al Fatebenefratelli, insieme con l’allora direttore generale del San Carlo, Giampiero Maruggi e il direttore amministrativo. Si vedono al Canova, per un caffè, a piazza del Popolo. Siamo nel 2014, molto prima che il concorso per direttore della Neonatologia venisse pubblicato nel marzo 2015. Nel frattempo, a Maruggi subentra Rocco Maglietta. Il concorso lo fa lui, il nuovo direttore generale. Se Maruggi non si fosse dimesso, sul finire del 2014, per causa di un’inchiesta legata alla morte di una paziente nel reparto di cardiochirurgia, il concorso lo avrebbe fatto lui. Rocco Maglietta si rende disponibile ad accogliere la “proposta” di Sergio Schettini.

Per farla breve. Camilla Gizzi vincerà il concorso e prenderà servizio nel gennaio 2016, Simona Pesce sarà nominata vicario l’anno successivo, e dunque come previsto, in seguito alle dimissioni della Gizzi avvenute nel gennaio 2019, dovrà vincere l’avviso pubblico per titoli e colloquio di direttore della Neonatologia indetto il 25 gennaio 2019.  Ma la storia riserverà un altro finale.

Il finale

Eravamo pronti a scommettere che il vincitore del concorso, conseguente alle dimissioni di Camilla Gizzi, sarebbe stata Simona Pesce. Ma non è andata così. Perché il posto di dirigente della Neonatologia è stato poi assegnato al dr. Antonio Sisto. La valutazione dei titoli e i colloqui si sono svolti 31 luglio 2019 ma il giorno prima alle ore 6,25 ci arriva un sms nel quale testualmente c’è scritto: “Buongiorno. Sono cambiati gli assetti di potere Pesce è uscita dai giochi. Vincerà tale Sisto, omonimo dell’attuale direttore sanitario. Il concorso era stato spostato apposta per aggiustare la Commissione.”

Il colloquio doveva tenersi il 18 luglio ma è stato rinviato. Perché rinviarlo? Forse perché nel frattempo si è perfezionata la nomina del nuovo direttore sanitario? Nuovo direttore sanitario che, sostituendo il vecchio, ha preso posto nella Commissione di valutazione. Il nuovo direttore sanitario non è amico di Sergio Schettini il quale, ci dicono voci interne all’ospedale, avrebbe fatto fuoco e fiamme perché il percorso, iniziato anni prima, avesse l’esito “programmato”: Simona Pesce dirigente del reparto di Neonatologia.

Ma qualcosa cambia sugli ultimi cento metri. Il direttore generale Massimo Barresi, ci ripensa. Il 25 luglio 2019 pubblichiamo un nostro articolo-inchiesta sui pasticci della Neonatologia e all’interno dell’ospedale e tra le mura del dipartimento regionale sanità sboccia il fermento della soluzione: Né Pesce né altri, Antonio Sisto è una scelta che mette d’accordo tutti, smentisce le “male lingue” ed è molto gradito al nuovo assessore Rocco Leone. Anche questa nomina è avvenuta nel rispetto della massima trasparenza. Tant’è che il nome del vincitore si conosceva in anticipo.

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