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Sospensioni idriche nel Vulture: da inizio anno sono oltre 30. Nessun rispetto per i cittadini

I disagi sono rilevanti, soprattutto a causa degli orari

Acquedotto lucano s.p.a. comunica che per consentire l’esecuzione- da parte di Acquedotto pugliese-di indagini strutturali che interessano la galleria “Toppo Pescione” (agro di Ruvo del Monte) del canale principale – Acquedotto del Sele, l’erogazione idrica nei comuni di Melfi (tranne centro storico e zona industriale San Nicola di Melfi), Rionero in Vulture, Atella, Barile, Ginestra, Ripacandida, Filiano e le zone rurali Monteserico e Insertafumo di San Fele, sarà sospesa secondo il programma seguente: 15 ottobre, dalle ore 21:00 alle ore 07:00 del mattino successivo; 16 – 17 – 18 ottobre, dalle ore 14:00 alle ore 07:00 del mattino successivo.”

Cosa c’entra Acquedotto pugliese con le infrastrutture lucane? Non dovrebbe essere Aql l’unico ente titolato ad eseguire lavorazioni importanti, come le ispezioni strutturali di cui si parla?

Le sospensioni idriche importanti nel Vulture, oramai, ammontano ad oltre 30, a partire da inizio anno. I comuni sono sempre gli stessi (salvo forse qualche frazione) il numero di giorni, gli stessi, gli orari anche. Porsi delle domande, ed avere qualche dubbio, a questo punto, credo sia lecito!

Le motivazioni cambiano, non di molto, questa di adesso, però, è diversa dalle precedenti; come detto prima, giorni, e orari sono i medesimi. Col caldo dell’estate, una delle motivazioni era l’eccessivo consumo d’acqua: la stagione precedente è stata una delle più piovose degli ultimi anni!

Qualche mese fa, addirittura un incendio in località La Francesca di Rionero con alcuni giorni di sospensione. Non si dubita che vi siano problematiche, però, è mai possibile che non si riesca ad avviare un iter tale da risolvere le questioni strutturali esistenti?

La programmazione degli investimenti in relazione alle esigenze, dovrebbe essere l’obiettivo fondamentale per un ente. I disagi sono rilevanti, in special modo a causa degli orari: in tali casi (si tratta di una vasta area interessata) in altre regioni, si lavora di notte: è davvero follia, sospendere l’erogazione dalle 14,00 alle 7,00 del mattino successivo, per tre giorni di seguito.

Per tali disagi, peraltro, nessuna agevolazione sulle bollette, poiché un ente che si rispetti, per scusarsi con chi paga (l’acqua, che è un bene di tutti, costa molto, lo si ricordi) dovrebbe attuare una elementare forma di rispetto per i cittadini. Non ultimo, a parte qualche timido comunicato, nessuna forte presa di posizione dei comuni interessati. Si ricordi, altresì, che gli stessi comuni sono soci azionisti di tale società pubblica, e dovrebbero intervenire per far valere la voce di tutti i cittadini. Ricordiamo che “lo statuto di acquedotto lucano conferisce ai comuni un ruolo forte, come inteso dall’istituto dell’affidamento in house. Ai soci, infatti, è garantita la possibilità di espletare il controllo sulle attività poste in essere dalla società…”

I quali cittadini, tra l’altro, dovrebbero quantomeno coalizzarsi ed avviare una “class action” nei riguardi dell’ente interessato.

In ultimo, siccome, le questioni non vengono avviate a soluzione, e, visto che l’acqua è un bene pubblico, come detto innanzi, alcuni comuni come Rionero, ricchissimi di falde, potrebbero quantomeno avviare un percorso che miri alla gestione diretta della stessa risorsa, affrancandosi da sprechi, inefficienze e disagi. L‘unico comune in Basilicata, che ha avuto la fermezza (supportata da cultura e lungimiranza) di portare a termine tale percorso (esistente da tempo in altre regioni) è Rotonda. Dal 2009 gestisce in proprio l’acqua, in maniera professionale, con un risparmio per i cittadini enorme: si paga solo un canone annuo di 79,00 euro/ annui.

Giuseppe Mollica