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Criticità ambientali avanzano in Basilicata. Necessario un cambio di rotta all’Arpab

Abiusi (Ambiente e Legalità): "L'Agenzia porta avanti da quasi due anni le proroghe dei circa 50 contratti di somministrazione ben sapendo che le attività di controllo non possono essere effettuate da lavoratori interinali"

L’ Arpab porta avanti da quasi due anni le proroghe dei circa 50 contratti di somministrazione già in essere, ben sapendo che le attività di controllo (ispezioni, controlli AIA ed AUA) non possono essere effettuate da lavoratori interinali.

Il piano delle Ispezioni AIA è stato approvato con DGR n.771 del 30-10-19 e, a fronte di milioni di euro spesi per pagare i contratti a sommistrazione che sono attivi, la grave carenza di personale nell’Agenzia è pressocchè immutata in termini di attività di controllo svolte. Sorge spontanea la domanda a chi giova? chi eseguirà nel 2020 i controlli incrementati dalle diverse ispezioni previste dalla suddetta DGR? Chi potrà rendere operativi i controlli previsti dalla AIA-VIA del Cova, Total, Rendina Ambiente, Siderpotenza, i Cementifici e tanti altri stabilimenti? La Giunta Regionale non può assistere a tutto questo in maniera “corresponsabile”!

Ha assegnato i compiti a casa ad Arpab, tra cui l’ accreditamento dei laboratori entro l’inizio del nuovo anno , la sistemazione del fantomatico Centro di Monitoraggio Ambientale in “sinergia” con Farbas-SIC!-. Nel frattempo, però, incalzano le criticità ambientali e l’Agenzia risponde con il nulla osta della Regione a prorogare per tutto il 2020 i contratti per i Dirigenti previsti nel Masterplan.

L’Arpab in che direzione va? Se il traguardo è avere laboratori accreditati ed efficienti in tutte e tre le sedi Arpab (Potenza, Matera e Metoponto) e personale competente assunto secondo il piano dei fabbisogni per espletare i controlli sul territorio, allora il cambio di rotta è necessario. Se il traguardo è rispondere ai progetti Masterplan e/o produrrre attività compilative e elaborazione di carte, vuol dire che non si vuole una Agenzia in grado di stare sul territorio presidiandone le criticità con risultati analitici certi ed accreditati.

“La nostra ferma volontà – ha dichiarato a suo tempo l’assessore Rosa- è quella di procedere ad assunzioni attraverso avvisi pubblici” bisognava mettere nero su bianco le procedure amministrative necessarie all’espletamento dei concorsi. Tutto questo non è avvenuto e quella trasparenza dichiarata nei fatti non si è verificata. Arpab è inadempiente!

Non ha bandito nessun concorso ed il tempo passa inesorabilmente. Iannicelli con i suoi 4 anni di permanenza in Agenzia ha fatto il suo tempo, si provveda a sostituirlo ed a dare una accelerata alle procedure concorsuali che siano trasparenti e pubbliche ed a dare una “auspicata” credibilità alla attività dell’Arpab che è inutilmente attesa da tempo e nei fatti mai riscontrata.

Pio Abiusi, Associazione Ambiente e Legalità