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Il leghista Zullino tira le orecchie a Bardi: “Il periodo di rodaggio è terminato”

Il consigliere regionale: "Dopo le parole pronunciate in campagna elettorale, ora abbiamo il preciso dovere di passare ai fatti, di assumerci delle responsabilità chiare"

In un comunicato stampa che riporta il suo intervento nel Consiglio regionale di ieri,  in cui si rivolge al presidente della Regione Basilicata, il consigliere Massimo Zullino (Lega) a distanza di otto mesi dall’insediamento del nuovo governo regionale di centrodestra ammette che nulla è stato fatto “dopo gli annunci in campagna elettorale”.

Parole, quelle dell’esponente leghista, che di certo sconfessano i roboanti comunicati stampa della maggioranza, di cui fa parte, pieni di “faremo” e finalizzati, molto spesso, a scaricare le responsabilità dei problemi che affliggono la Basilicata a “quelli di prima”.

“Gentile Presidente Bardi-esordisce Zullino- comprendo che spesso è relegato quasi esclusivamente alle segreterie di partito, ma sotto il profilo politico-istituzionale-programmatorio, mi appello al Presidente della Giunta affinché abbia la responsabilità politica ed istituzionale di coinvolgere ed aiutare l’intero Consiglio al fine di risolvere problematiche, oggi di non unità, su determinati aspetti specifici e, in particolare, su alcune questioni già approvate”.

Non sfugga al lettore, poi la tiratina d’orecchi che Zullino rivolge all’ex generale Bardi sulla tenuta stessa della maggioranza di centrodestra: “Non sarebbe bello -sottolinea l’esponente della Lega- vedere in futuro delle maggioranze diverse da quelle che hanno determinato gli elettori, in quanto, si cadrebbe nel ridicolo. Queste parole non rispecchiano solo il mio stato d’animo, ma rappresentano il malumore anche di altri titolari di seggio, presenti in questo Consiglio”.

Non troppo velatamente Zullino allude a esponenti della maggioranza che pare stiano strizzando l’occhio a chi ha governato fino allo scorso anno. “Se un consigliere o dirigente condivide la nuova linea politica, tesa al cambiamento rispetto al passato, come dovrebbe reagire o cosa dovrebbe fare se alcuni consiglieri di oggi, invece di operare nella logica del cambiamento, avallino posizioni consolidate in netta continuità con il passato?-chiede il consigliere regionale-Siamo sicuri che tutti lavoriamo nella stessa direzione? Spero e mi auguro di si”.

In ogni caso, il periodo di “rodaggio” è terminato-prosegue il leghista di Venosa- Dopo le parole pronunciate nel periodo di campagna elettorale, ora abbiamo il preciso dovere di passare ai fatti, di assumerci delle responsabilità chiare, soprattutto quando queste presuppongono scelte delicate, difficili ed impopolari!

Per questo il cambiamento non è da tutti: serve una grande dose di coraggio e di intelligenza, dal latino intus legere, cioè guardare dentro ai singoli problemi ed agli animi delle persone. Come ben sa, il Presidente, oltre ad essere garante del ruolo di Governo, ha la responsabilità della tenuta dell’intera maggioranza in Consiglio”.

Inutile precisarLe che confido nel Suo buonsenso e nella comune voglia di fare grande la nostra amata Basilicata, terra splendida-conclude- che ha bisogno di un diverso impegno”.

Impegno che, evidentemente, per il consigliere regionale della Lega, al momento non si è visto.