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Licenziamenti all’ospedale San Carlo, sindacati: irricevibile la proposta dell’assessore

"La sensazione è che né l’Assessore né il Presidente si siano resi conto fino in fondo delle conseguenze di una decisione così grave"

La proposta dell’Assessore Leone di riprendere i lavoratori precari del S. Carlo dal 01.01.2020 è del tutto irricevibile poiché lascia nel caos l’Azienda Ospedaliera S. Carlo, a partire dal 6 dicembre 2019, e presenta forti dubbi di legittimità. La sensazione è che né l’Assessore né il Presidente si siano resi conto fino in fondo delle conseguenze di una decisione così grave.  Si rischia il disservizio, un ulteriore carico di lavoro sugli operatori, già stressati e caricati di turni insostenibili, ma anche responsabilità penali di interruzione di pubblico servizio. Già da oggi ci sono reparti che hanno ridotto drasticamente i posti letto. Viene, inoltre, stracciato un accordo, sottoscritto da tutte le parti appena un mese fa, che dava la possibilità a tutti i precari che non hanno superato i 36 mesi di continuare a completamento di detto periodo e di non mandare a casa prima del tempo gli over 36 mesi. Il contratto di coloro che hanno superato i 36 mesi, infatti, è strettamente legato alla presa in servizio del personale a tempo indeterminato o a quello rinveniente dalla mobilità, un percorso che richiede un tempo minimo di almeno tre mesi.

FPCGIL, CISLFP, UILFPL, FIALS e FSI, pertanto, ritengono indispensabile il ritiro dei licenziamenti e una proroga di tutti contratti degli infermieri e degli OSS del personale tecnico e delle Ostetriche di almeno altri tre mesi; senza questo provvedimento sarà una riduzione drammatica delle attività del maggior nosocomio lucano.

Non sfuggono a nessuno i vincoli di natura economica-finanziaria, che pure l’Assessore richiama, e il rispetto dei tetti di spesa, ma, attraverso un accordo sindacale e stante la necessità improrogabile di garantire i servizi sanitari, si potrebbe imputare questa spesa sull’annualità 2020 facendo slittare il pagamento degli stipendi nelle mensilità di gennaio 2020. Si eviterebbe così il caos e si darebbe la possibilità a tutti i lavoratori precari dell’Azienda Ospedaliera S. Carlo di accedere ad eventuali processi di stabilizzazione con la proroga della legge Madia. In tal senso vanno le richieste di tutte le OO.SS. a livello nazionale e che dovrebbero trovare accoglimento nella nuova Legge Finanziaria. Le scriventi OO.SS., pertanto, reiterano la richiesta di un intervento urgente a S.E il Prefetto e un incontro alla Regione per risolvere questa incresciosa situazione. Annunciano, infine, dure iniziative di lotta nel caso in cui si dovesse persegue su una posizione di chiusura.