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Partito comunista: “Multinazionali del petrolio conquistano la Basilicata grazie ai politici traditori dei cittadini”

"I petrolieri, non trovando ostacoli, stanno mettendo le mani dappertutto"

E’ notizia di questi giorni che l’Arpab, ente pubblico che per conto della Regione si deve occupare del monitoraggio ambientale, per la salvaguardia della salute dei cittadini, ha preso 60 lavoratori “prestatori d’opera” dal caporalato legalizzato delle agenzie interinali, accorgendosi malauguratamente poi, che non c’erano le coperture finanziarie per l’operazione, in quanto non si potevano spendere soldi per il personale per effetto di una norma che vieta l’impiego di soldi dello Stato per questo scopo. Ma grazie all’accordo del giugno 2018 tra regione ed Eni, sono saltati fuori circa 8 milioni di euro, magnanimamente elargiti dalla stessa Eni.

E’ notizia sempre di questi giorni, la sollecitazione da parte dell’ “opposizione” al nostro beneamato presidente Bardi, di chiedere sempre ad Eni, di finanziare anche l’emergenza intercorsa a causa dell’ondata di maltempo che ha arrecato gravi danni al materano ed alle produzioni agricole del metapontino. Dopo che, come se non bastasse, non essendosi verificato l’accordo per il rinnovo delle concessioni tra Eni e Regione, e grazie ad una norma del governo Monti, la multinazionale quotata in bosa continuerà ad estrarre senza versare nemmeno un euro di compensazioni! Alla faccia del tanto sbandierato “sovranismo” con il famoso slogan “ èadroni a casa nostra” di Salvini e compagnia bella.

Come si vede da questi due esempi la Basilicata è sempre più terra di conquista delle multinazionali, le quali non trovando ostacoli degni di nota da parte dei politici in Regione, sedicenti “ rappresentanti del popolo” sempre più asserviti ai loro voleri, sono libere di utilizzare tutto il loro potere per mettere le mani dappertutto, persino sugli enti pubblici come l’Arpab che, con i finanziamenti elargiti da Eni, diventa di fatto privatizzata, ossia piegata alle volontà dei finanziatori e dunque, non più al servizio del popolo.

Noi comunisti siamo perfettamente consapevoli che non è possibile un cambiamento di questo stato di cose se non si inizia, sin da subito, a diffidare di questi individui, che stanno a scaldare le poltrone alla Regione, messi lì soltanto per garantire i profitti delle multinazionali, e per questo motivo, traditori del popolo che dicono di rappresentare.

Le multinazionali, seguendo la legge del massimo profitto, non faranno mai l’interesse del popolo. Ecco perché è necessario che siano nazionalizzate e messe sotto il controllo dei lavoratori.

Solo con la presa di coscienza del popolo lavoratore si può rovesciare questo modello di sistema per passare ad una forma di economia che, libera dalla logica del profitto, sia in grado di fermare lo scempio sociale ed ambientale che il capitalismo sta provocando nell’intero pianeta portandolo alla distruzione. In una parola è necessario il socialismo!

Partito comunista