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Progetto Pegasus, il Comune di Potenza investe nell’efficientamento energetico foto

La simulazione ha coinvolto le scale mobili di Santa Lucia e la piscina comunale nel Parco di Montereale

E’ stato presentato nei giorni scorsi, nel corso di una conferenza stampa, il progetto Pegasus. Il vice sindaco di Potenza, Vigilante, e l’ingegner Cautela, responsabile del progetto, hanno raccontato gli studi e i risultati ottenuti.

Pegasus – si legge in una nota- è un progetto co – finanziato dall’UE nell’ambito del programma Interreg-MED guidato dal Comune di Potenza con diversi partner nazionali ed internazionali il cui obiettivo generale è promuovere l’utilizzo e la diffusione delle microreti energetiche dimostrandone la loro convenienza economica. Le microreti sono reti elettriche facenti parte di un insieme territorialmente definito, non necessariamente collegate alla rete di distribuzione principale in quanto possono lavorare anche in modo isolato ed autonomo.

Nelle microreti sono presenti la generazione, il consumo e in alcuni casi lo stoccaggio di energia elettrica. All’iniziativa progettuale, seguita per il comune dall’U.D. “Manutenzione Urbana”, hanno partecipato 9 partner, provenienti da 8 Paesi (Italia, Grecia, Spagna, Slovenia, Malta, Belgio, Croazia e Francia). L’investimento realizzato nel complesso è stato pari a circa 1,8 milioni di euro. Per dimostrare la sostenibilità della proposta progettuale sono stati realizzate 7 microreti pilota in 7 zone diverse dell’Europa Mediterranea simulandone il loro funzionamento e valutandone la loro efficacia.

La simulazione del Comune di Potenza ha coinvolto due siti: le scale mobili di Santa Lucia, la più lunga di quelle operanti in città e la piscina comunale nel Parco di Montereale. È stato dimostrato il vantaggio derivante dall’applicazione della regolamentazione dello “Scambio sul posto Altrove” secondo la quale i due impianti possono essere considerati come un unico utente elettrico a condizione che in almeno uno dei due sia installata una fonte di produzione. Durante la sperimentazione sono stati raccolti i dati di misura attraverso una campagna di durata l’intero anno 2018 questo ha consentito al Comune di caratterizzare la domanda termica ed elettrica della piscina e quella elettrica della scala mobile. La caratterizzazione ha consentito un’ottimale dimensionamento di un cogeneratore.

Infatti -spiega ancora il comunicato stampa- l’installazione di un cogeneratore ad alta efficienza di potenza pari a120 kWt e a 60 kWe consentirebbe una riduzione di consumo di energia primaria pari a 366 MWh/anno corrispondente ad una diminuzione delle emissioni di anidride carbonica pari a 80 ton/anno. Grazie a questi valori di risparmio energetico, l’investimento del cogeneratore da parte del Comune ha un rientro di 4 anni. Tale risultato ottenuto dal progetto ha rafforzato la scelta del Comune di investire per l’efficientamento energetico, pertanto a partire dello studio condotto sul pilota realizzato nel progetto Pegasus è stato proposto alla Regione Basilicata un progetto (che è stato finanziato) per l’installazione di un cogeneratore presso la piscina. Nell’ambito di Pegasus inoltre sono state condotte azioni per elevare il livello di conoscenze su modelli energetiche fondati su microreti, azioni rivolte sia a specialisti (attività formative in collaborazione con l’ordine degli ingegneri, analisi costi-benefici) che ad operatori economici e cittadinanza in generale (Energy Day ed attività informative).