Basilicata24 - Il quotidiano online di inchieste, approfondimenti e notizie di politica, cronaca, economia, cultura, ambiente, sport - Il quotidiano online della Basilicata dedicato a notizie di politica, cronaca, economia, cultura, sport

Sardine. Giusto per chiarire. La riflessione di Patrizia

Riportare il dibattito su un terreno civile, evitando ingiurie, è essenziale per un proficuo confronto

Le Sardine non hanno un programma politico, sono nate da un moto spontaneo di persone che sono scese in piazza spinte dal desiderio di modificare un atteggiamento, oggi molto diffuso, di contrapposizione e di odio verso chi la pensa diversamente.

Riportare il dibattito su un terreno civile, evitando ingiurie, è essenziale per un proficuo confronto.

Anche la derisione delle persone sulla base delle caratteristiche fisiche denota un atteggiamento razzista perché tende ad emarginare ed esclude qualsiasi forma di dialogo, con l’aggravante di avere un ruolo fortemente antieducativo soprattutto per i bambini che, già in tenera età, subiscono forme di bullismo, legittimato ed imparato da tutti noi adulti con i nostri malsani esempi.

Le Sardine sono degli “anticorpi ” contro la violenza ed il razzismo e il loro essere apartitiche non è sinonimo di qualunquismo, come alcuni sostengono, perché sta a significare la necessità di lasciar fuori qualsiasi manipolazione da parte di schieramenti politici che finora hanno cercato solo accordi tattici a scapito della costruzione di un programma politico lungimirante, necessario per il nostro Paese.

L’ apertura a tutti, esclusi fascisti, razzisti e sessisti, non preclude la partecipazione di gente di destra liberali e moderati ma solo di quelli che, anche se non inneggiano apertamente al Fascismo, approvano politiche violente, razziste e sessiste. A tal proposito tanti dovrebbero farsi l’esame di coscienza e cercare di correggere atteggiamenti, sia privati che pubblici, di sopraffazione e diminuzione dell’altro; questo sarebbe un momento di crescita che gioverebbe a tutta la comunità.

Come ha detto Santori, la realtà è complessa, dovremmo quindi sforzarci di “approfondire” tutte le tematiche, di non fare di tutta l’erba un fascio, soprattutto di sradicare dentro di noi ogni tipo di violenza sia verso gli esseri umani (bambini, donne, anziani) che verso l’ambiente (la natura, compresi gli animali) per costruire un mondo migliore.

Questa sarebbe la vera rivoluzione da farsi e ne sarebbe giunta l’ora!

Patrizia Di Marino Baldi – Cava dei Tirreni