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Sicurezza sul lavoro, ispezioni dell’Asp: “Comparto zootecnico, settore più a rischio”

Nei mesi di settembre e ottobre scorsi controllate 72 aziende e contestate 40 violazioni

Nei mesi di settembre e ottobre scorsi l’Asp di Potenza ha eseguito controlli nel comparto agricolo finalizzati alla prevenzione e alla tutela della salute dei lavoratori e ridurre la frequenza più alta degli infortuni derivanti dall’impiego di trattrici agricole e altre attrezzature pericolose.

Sono state ispezionate 72 aziende agricole e contestate 40 violazioni alla normativa sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Il 30% delle violazioni accertate ha riguardato i luoghi di lavoro (con pericoli quali le vasche raccolta liquame non protette, servizi igienici inadeguati e inidoneità dei locali di custodia dei fitosanitari); il 40% ha riguardato le attrezzature di lavoro (trattori privi dei dispositivi di protezione contro il rischio di capovolgimento e la mancanza di ripari degli organi in movimento); il 30% delle violazioni sono dipese da una carenza documentale (inadeguata valutazione dei rischi, mancata informazione e formazione dei lavoratori, mancata sorveglianza sanitaria, etc).

I controlli di vigilanza in agricoltura programmati-spiega Biagio Schettino, direttore della U.O.C. Medicina del Lavoro e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro- costituiscono il prosieguo di un lavoro avviato da qualche anno. Le recenti morti bianche, che hanno colpito il comparto agricolo, hanno reso ancora più impellente l’azione di vigilanza quale strumento per verificare il rispetto delle norme di sicurezza. Dall’analisi del lavoro svolto è emerso che il 90% delle violazioni sono state accertate nel comparto zootecnico, settore più a rischio di infortuni gravi e mortali.

La U.O.C. Medicina del lavoro considera il comparto zootecnico uno dei settori a maggior rischio, sia per gravità che per frequenza, e quindi chiede una particolare attenzione da parte di tutte le associazioni di categoria (Associazione Italiana allevatori, Coldiretti, CIA, ecc.) per promuovere la cultura della sicurezza.

Il nostro obiettivo-ha assicurato Schettino- è quello di ridurre le morti in agricoltura e in particolare quelle legate all’uso del trattore, per carenze di protezioni e per comportamenti imprudenti, questo sarà possibile solo se alle nostre azioni di prevenzione si troverà il sostegno di tutto il mondo agricolo. L’impegno futuro sarà di intensificare ogni azione di collaborazione per raggiungere questo traguardo.