Basilicata24 - Il quotidiano online di inchieste, approfondimenti e notizie di politica, cronaca, economia, cultura, ambiente, sport - Il quotidiano online della Basilicata dedicato a notizie di politica, cronaca, economia, cultura, sport

Trasporti Basilicata, Anav sospende contratto collettivo di lavoro per mancata erogazione di risorse

Tavella (Filt Cgil): "Basta strumentalizzazione dei lavoratori. Si rispettino le norme o la Regione rescinda contratti"

“Siamo rimasti esterrefatti nel leggere la nota dell’Anav con la quale si annuncia la sospensione del contratto collettivo nazionale del lavoro a causa della mancata erogazione di risorse da parte della Regione Basilicata”. È quanto afferma il segretario generale Filt Cgil Basilicata Franco Tavella. 

“Siamo stanchi di assistere ancora una volta a un balletto che serve unicamente alle aziende e penalizza i lavoratori – continua Tavella – Non siamo disponibili a dichiarare scioperi per risolvere problemi legati a flussi economici che riguardano la Regione e le aziende. Il salario dei lavoratori e l’applicazione del contratto non dipende dai rapporti tra aziende e Regione. Se qualcuno pensa di strumentalizzare i lavoratori, metterli in difficoltà economiche per usarli come arma di pressione per riscuotere presunti crediti, sappia che questa non è la linea e il costume della Filt Cgil – spiega Tavella – Le aziende applichino il contratto collettivo di lavoro perché fa parte degli impegni contrattuali assunti nell’affidamento del servizio. 

Se ciò non dovesse verificarsi, la Regione proceda con la rescissione in danno di quel contratto e affidi ad altre aziende il servizio. 

Si faccia finalmente chiarezza sul trasporto pubblico regionale in Basilicata e ognuno faccia la sua parte senza mischiare i ruoli – conclude Tavella – Se il servizio di trasporto pubblico in Basilicata rimane inefficiente, precario, con lavoratori senza stipendio, ciò è dovuto anche a una commistione e confusione dei ruoli a cui la Filt non ha partecipato e non ha intenzione di partecipare. Le aziende paghino il legittimo salario quindi, altrimenti se sciopero ci sarà contro di loro e non per far riscuotere i loro crediti. La misura è colma”.