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I lucani di successo in Usa

La Basilicata americana

La storia dei Lucani e della loro emigrazione verso i paesi dell’oltre – oceano non è facile da raccontare né sono facilmente individuabili i personaggi che, una volta raggiunta l’America, si siano fatti notare per il loro spiccato protagonismo.

Ciò è dovuto ad una atavica ed intrinseca umiltà e discrezione che fanno del popolo lucano uno dei meno esibizionisti.

Ciononostante, la storia ci rimanda ad innumerevoli personaggi che sono diventati nel loro campo protagonisti di rilievo ed esempio per i più giovani.

 I Lucani ed il successo: un’accoppiata vincente

Iniziamo la carrellata da molto lontano, con lucani naturalizzati americani negli Stati Uniti, che non parlavano e non parlano italiano e neppure il dialetto dei loro genitori o dei loro nonni. I loro volti ci dicono poco. Eppure alcuni di loro sono stati personaggi importanti nella storia del Paese che li ha accolti.

Uno dei più antichi nomi che hanno dato lustro alla Lucania è quello di Anthony Celebrezze, nato ad Anzi (PZ) nel 1910 e scomparso oltre venti anni fa, nel 1998.

Celebrezze (Cilibrizzi, negli Stati Uniti è diventato Celebrezze) è stato ministro della salute, dell’educazione e del welfare, durante la presidenza Kennedy e Johnson. Si trasferì con la sua famiglia alla tenera età di due anni. In quel periodo si poteva viaggiare senza problemi da un paese ad un altro. I controlli erano pochi, non erano ancora concepite cose come il terrorismo e chiunque poteva entrare ed uscire da un paese.

Di certo non c’era il bisogno di ottenere una ESTA USA per viaggiare negli Stati Uniti come al giorno d’oggi.

Andando avanti, altri nomi di un certo rilievo sono quelli di Rocco Petrone, originario di Sasso di Castalda (PZ), pioniere della corsa allo spazio e direttore delle operazioni di lancio e del programma Apollo che portarono l’uomo sulla Luna e di Michelangelo Musmanno, originario di Noepoli nel Parco Nazionale del Pollino, avvocato difensore nel processo di Sacco e Vanzetti e presidente di sezione nel processo di Norimberga ai criminali nazisti.

Sicuramente più conosciuto è il famoso regista Francis Ford Coppola, il cui nonno Agostino era partito da Bernalda.

Nipote, da parte materna, di un altro Coppola, Giuseppe Antonio, proveniente da Ruvo del Monte, è un tale Salvatore Lombino, il cui nome, probabilmente risulta del tutto sconosciuto alle masse, ma che negli Stati Uniti è diventato Evan Hunter, e poi Ed McBain, nome con cui è conosciuto come uno dei più prolifici e importanti scrittori di romanzi polizieschi.

Nel corso della sua carriera di successo, durata più di cinquant’anni, McBain ha scritto un centinaio di romanzi gialli.

Federazione dei Lucani in USA

Arrivando ai giorni nostri, non possiamo non ricordare la cantante Arisa, cresciuta a Pignola (PZ) che ha dato il suo contributo ad una serie di iniziative promosse dalla Federazione dei Lucani in USA. Tra queste, annoveriamo la rinascita dell’Associazione “San Rocco Society” che ha compiuto recentemente 90 anni.

Tali attività hanno permesso al Museo dell’Emigrazione Lucana, sito nel Castello di Federico II a Lagopesole (PZ), tramite il suo coordinatore Luigi Scaglione, di portare avanti il suo progetto di raccontare l’emigrazione lucana fino alla metà del ventesimo secolo. In particolare, i racconti, le immagini, le vicende umane di chi costruì un intero quartiere di lucani nella famosa Ventunesima Strada diventata Montescaglioso Street.

 Columbus Day

Massiccia, infine, è stata la presenza nelle celebrazioni del Columbus Day culminate con la parata sulla Quinta Strada, di personalità del calibro di Bill De Blasio, sindaco della Grande Mela la cui nonna materna era originaria di Grassano (MT), e il Parlamentare del Congresso Americano Tom Suozzi che, nello scorso mese di agosto, ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Ruvo del Monte, paese di origine di suo padre Joseph, per anni componente della Corte Suprema statunitense.