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Presentato progetto termovalorizzatore a Bernalda

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La Ola (Organizzazione lucana ambientalista) rende noto che la società Lucana Ambiente srl ha presentato – per la verifica-screening ai sensi della Legge Regionale n.47/98, presso l?Ufficio compatibilità ambientale della Regione Basilicata, in data 12 settembre 2011 – un progetto per la realizzazione di un impianto di recupero rifiuti  destinati al riutilizzo con produzione CSS (Combustibile Solido Secondario), per l’uso in un non meglio specificato termovalorizzatore  da realizzarsi nel Comune di Bernalda (Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n.34 del 16/10/2011). Il progetto prevede la  realizzazione di capannone con installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da “fonti rinnovabili” (termovalorizzatore o centrale a biomassa) con il recupero di rifiuti destinati al riutilizzo con produzione di CDR/CSS.


La Ola chiede all’amministrazione comunale di Bernalda (Matera) di  conoscere se sia a conoscenza del progetto della società “Lucana 
Ambiente srl” e di rendere nota l’ubicazione dello stesso. È  paradossale-fa rilevare la nostra Organizzazione – che ancor prima che venga approvato il nuovo piano dei rifiuti della provincia di  Matera vi siano in progetto impianti per la produzione del CDR/CSS con incenerimento finale dei rifiuti. Una scelta non solo scellerata e costosa, ma rischiosa per l’ambiente e la salute dei cittadini, così come la vicenda Fenice dimostra. Una facile scorciatoia per alimentare il business delle discariche e degli inceneritori in provincia di Matera, avallato dall’ATO di Matera e dal DIFA dell’Università degli  Studi della Basilicata con la consulenza del professor Salvatore Masi, estensori del nuovo piano provinciale dei rifiuti di Matera. Un piano  che prevede di produrre oltre 30.000 tonnellate/anno di CSS/CDR su un totale di rifiuti prodotti in provincia di Matera pari a 83.000  tonnellate/anno.


La Ola chiede che le amministrazioni comunali della provincia di Matera ed il comune di Bernalda rigettino al mittente questo modello di gestione dei rifiuti imposto dai blitz dell’ATO, di cui si chiede  lo scioglimento poiché tuttuno con la lobby dei rifiuti che in Basilicata ha provocato solo disastri. È invece necessario praticare  un modello gestionale che non favorisca gli inceneritori, ma improntato sulla vera raccolta differenziata spinta e “a freddo”, sul  porta a porta, sui centri per la produzione di compost verde di qualità da usare nell’agricoltura come fertilizzante, rispedendo al  mittente il tentativo di far passare la raccolta multimateriale spacciandola per raccolta differenziata per la produzione del CDR/CSS  da bruciare nei cementifici, inceneritori e centrali a biomassa che in base ad una deliberazione della Giunta regionale del 2005 che assimila  il CDR alla biomassa ed un decreto legislativo unico del genere in 
europa considera la monnezza combustibile da bruciare.


Nel chiedere con urgenza la modifica del piano provinciale dei rifiuti  della Provincia di Matera, la Ola invita i cittadini e le associazioni di Bernalda a presentare osservazioni al progetto di realizzazione del  centro di produzione CDR/CSS, con annesso termovalorizzatore, entro 30 giorni dall’inizio di procedura di screening presso l?ufficio  compatibilità ambientale del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata.


Ola (Organizzazione lucana ambientalista)
 

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