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Antimafia, Parlamento più incisivo

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“Italia dei Valori è presente sul territorio tra i cittadini con iniziative semplici ed efficaci”: lo ha detto il segretario nazionale di IdV Ignazio Messina partecipando al gazebo allestito a Potenza nel quartiere Macchia Romana per la raccolta di firme a sostegno delle proposte di legge di iniziativa popolare “Creiamo lavoro, aboliamo le leggi Fornero” e “80 miliardi beni confiscati alla mafia, utilizziamoli per il bene comune”. “Credo – ha detto Messina – che il nostro Parlamento debba essere più incisivo in materia di antimafia. Bisogna spezzare definitivamente quel legame che purtroppo ancora esiste tra la corruzione e la politica, agevolando gli imprenditori onesti e facendo in modo che i corrotti e coloro che hanno collusioni non abbiano più accesso alla pubblica amministrazione. Io credo, quindi, che si debba e si possa fare di più, combattendo la mafia a 360 gradi. Ogni misura che volta ad impedire l’accesso nelle istituzioni a mafiosi e ai corrotti deve essere messa in campo. Ad essere in gioco è la credibilità delle istituzioni e la dignità del nostro Paese”. La segretaria regionale di IdV Maria Luisa Cantisani ha riferito che in totale, secondo i dati più aggiornati, sono 14 le proprietà confiscate alla mafia nella nostra regione, di cui 11 in provincia di Matera e 3 in quella di Potenza. Questa la situazione ricostruita dai dati dell’Agenzia nazionale: Matera – due immobili sono in gestione, cinque consegnati, uno destinato non consegnato, due aziende in gestione, una uscita dalla gestione; Potenza, due immobili destinati consegnati e uno destinato non consegnato. L’ultimo sequestro in Basilicata di beni alla mafia risale al 25 gennaio scorso, riguarda una sala ricevimenti di Venosa che apparteneva alla cosca dei Mangione-Matera-Gigante,  già sottoposta ad arresti a raffica alla fine delle indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e in attività anche in Basilicata. Con la seconda proposta di legge d’iniziativa popolare IdV intende creare lavoro e, di conseguenza, abolire le leggi Fornero. Queste norme vergognose – è stato sostenuto – in un solo colpo, hanno distrutto lavoratori e datori di lavoro ed hanno portato gli esodati a diventare disoccupati. La presenza di Messina a Potenza è stata l’occasione per parlare anche di amministrative e di europee. Per il segretario nazionale di Idv “sorprende che il partito di Renzi che ha fatto delle primarie uno strumento di partecipazione democratica sostenga che lo stesso strumento non debba essere attuato per la scelta del sindaco di Potenza. Noi riteniamo invece che le primarie non indeboliscano ma al contrario rafforzino il progetto del centrosinistra e ci adopereremo per convincere il gruppo dirigente del Pd”. Per le europee Messina, che sarà il capolista della Circoscrizione meridionale, era accompagnato anche da alcuni candidati (Luciano Pisanello, responsabile nazionale organizzativo, Aniello Di Nardo già parlamentare di IdV, Aldo Di Giacomo segretario del Sindacato Polizia Penitenziaria-Spp) oltre che Maria Luisa Cantisani, ha sintetizzato i tre punti principali del programma: contratto collettivo europeo di lavoro; fiscalità europea; tasso europeo di usura. Il segretario nazionale di IdV ha precisato che “bisogna superare le forti disuguaglianze tra lavoratori italiani con salari in media attestati ai 15mila euro l’anno e tedeschi (23mila euro) o inglesi (21mila) come tra gli imprenditori che in Italia hanno un carico fiscale del 46% contro la media europea del 21% e per il credito. La Bce concede il credito al tasso dello 0,25% mentre le banche italiane quando lo concedono tra il 14 e il 15%. Dunque diventa tasso usuraio europeo il credito già al 4,25%”. Per Messina infine “il Mezzogiorno e le comunità regionali devono pesare di più in Europa sconfiggendo la politica delle banche e dei banchieri per affermare l’Europa dei cittadini”.

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