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“Da 6 mesi aspettiamo le controanalisi dell’Arpab su queste acque” foto

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Quando non ci si fida dei controlli pubblici, si fa da sé. Siamo a settembre 2013. L’associazione Futura Venosa chiede all’associazione ‘Punto 0’ Basilicata, di verificare la qualità delle acque in 2 punti della città: Fontana Acquedotto romano (vedi foto) e fiumara La Cascata (fonti ad uso non potabile, ma da cui spesso attingono sia animali che persone). Dalle analisi emergono tracce piuttosto consistenti di idrocarburi pesanti e carica batterica. Associabile, quest’ultima, alla presenza di fogne a cielo aperto o comunque malfunzionanti. L’associazione ‘Futura Venosa’ ad ottobre 2013 rende noti i risultati dei prelievi all’Amministrazione di Venosa e all’Arpab. Passano alcuni mesi nel più totale silenzio. A gennaio di quest’anno, dopo numerose richieste, i membri dell’associazione incontrano il direttore dell’Arpab Vita, che li rassicura sulle qualità delle acque. Ma solo il 18 febbraio l’Ufficio tecnico del Comune avvisa dell’arrivo dei tecnici Arpab per i prelievi di acqua. E invece Vita pare sapesse ancor prima dei rilievi, a gennaio, che era ‘tuttapposto’. E comunque, ad oggi, nonostante le richieste di accesso agli atti, gli esiti di quelle analisi ‘rassicuranti’ nessuno li conosce. “Aspetta e spera”, ironizza Marialaura Garripoli, di Futura Venosa. Qualche giorno fa, nel frattempo, mentre a Venosa veniva riaperta una vecchia fontana, è iniziato a circolare per le strade un volantino in cui si magnificava la qualità della risorsa idrica. “Nel 2013 – si legge nel volantino di Aql – abbiamo effettuato 29 prelievi rilevando 1057 parametri chimici e 135 parametri microbiologici”. Ecco lo slogan scelto: ‘Qualità, ambiente e sicurezza nelle tue mani’. Uno slogan che suona come una colossale beffa. “Ci sentiamo presi in giro – si sfoga Silvana Baldantoni, presidente dell’Associazione (‘Punto 0’) che ha fatto i prelievi privati – Vorremmo sapere se idrocarburi e carica batterica li ha rilevati anche l’Arpab e se sì in quali quantità”. E invece l’Agenzia regionale per l’Ambiente da 6 mesi gioca a rassicurare, senza però fornire le proprie ‘controanalisi’. Vatti a fidare…

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