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Terre joniche, riprende la protesta. Promesse non mantenute

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Riceviamo e pubblichiamo

Lunedì 14 Novembre ore 10,30 presso il presidio delle tavole palatine, conferenza stampa di presentazione della nuova manifestazione sulla SS Jonica dal 15 Novembre Si apre una nuova fase nel Paese ma, per noi, i problemi sono sempre gli stessi da quasi nove mesi.

L’assemblea del Comitato si è riunita stamattina dopo la celebrazione della SS Messa tenuta alle 9 al Presidio delle Tavole Palatine da Don Renzo (parroco di Marina di Ginosa) e Don Rosario (parroco di Metaponto).

Nelle parole dei due parroci che hanno portato la solidarietà e l’impegno dei Vescovi delle due diocesi, il riconoscimento dell’impegno e della forza che il Comitato sta mettendo in campo da oltre 8 mesi perché i diritti di tutti i cittadini del territorio siano riconosciuti e l’invito a rimanere uniti nonostante il grande sacrificio e le tante difficoltà che le persone attivamente impegnate stanno incontrando.

Dopo la preghiera, l’assemblea del Comitato, quasi raccogliendo le esortazioni dei due parroci, ha deciso le prossime iniziative, riconfermando la via del massimo impegno perché vengano riconosciuti i diritti negati da quasi nove mesi.

Al termine della riunione, il comitato ha adottato la seguente risoluzione:

Prendiamo atto che in queste ore di cambiamento istituzionale e politico profondo nel Paese, nessuna delle due assicurazioni che ci erano state fatte dal Sottosegretario Gianni Letta, ci risulta realizzata. Nel maxiemendamento approvato ieri non c’è traccia del provvedimento che avrebbe dovuto riparare ai torti della norma del decreto milleproroghe del 26 febbraio scorso che tanti guasti ha prodotto fin qui ( tanto palesemente ingiusto che il governo uscente le ha violate, per fortuna, nel caso della Toscana e della Liguria ma ha ritenuto di non dover fare per noi). Non c’è, al momento, nemmeno traccia dell’ordinanza che nomina il commissario ed attribuisce i fondi d’urgenza per Puglia e Basilicata, nemmeno dopo che il parlamento ha confermato definitivamente i 7 milioni di Euro assegnati dall’ <> (che si assommano ai 7,5 della Regione Basilicata) e nemmeno dopo che la Regione Puglia ha stanziato i primi 1,5 milioni di Euro. Avevamo tolto il blocco della corsia nord della SS Jonica sulla garanzia che almeno una delle due assicurazioni si sarebbe realizzata ma così non è stato. Oggi che sta per essere varato un nuovo Governo, ci attendiamo che si ponga fine alla presa in giro cui siamo stati tutti (cittadini, istituzioni territoriali, parlamentari di tutti i colori politici che si sono spesi) fatti oggetto in questi oltre otto mesi.

Soprattutto sottolineiamo che Nove mesi di sofferenze e problemi per i cittadini delle Terre Joniche lucane e pugliesi sono un sacrificio sufficiente dato alla causa delle difficoltà del Paese. Dai prossimi giorni torniamo in strada attendendo li che il nuovo Governo faccia quello che il precedente non ha voluto fare. Domani mattina (lunedì 14) alle ore 10,30, renderemo chiaro il modo ed i tempi della nuova fase della nostra mobilitazione che inizia dal giorno 15 Novembre. Lo striscione che porteremo sarà chiaro:

 

AVETE RISOLTO LA VOSTRA CRISI IN 5 GIORNI!

ORA RISOLVETE, DOPO 9 MESI, LA NOSTRA.

 

Invitiamo la stampa a partecipare

 

Riceviamo dal Comitato “Difendiamo le Terre Joniche”, e pubblichiamo.

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