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“Dati allarmistici? I dati sono dati, tutto dipende dall’uso che se ne fa”

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“Non esistono dati allarmistici, i dati sono dati, tutto dipende dall’uso che se ne fa”. È la risposta di Legambiente Basilicata alla nota inviata alla stampa e all’assessore all’ambiente della Regione Basilicata, Agatino Mancusi, dal sindaco e dall’assessore all’ambiente del Comune di Nova Siri, Giuseppe Santarcangelo e Giuseppe Mitidieri, per “porre in essere  iniziative ed interventi atti a scongiurare il rischio, anche per quest’anno, di vedere pubblicati dati allarmistici da parte di Goletta Verde”
Goletta Verde è la storica campagna estiva di Legambiente che esegue il monitoraggio dell’inquinamento microbiologico delle acque italiane. 55 giorni di navigazione nel 2011 per fare informazione sullo stato di salute del mare e delle coste italiane e per la promozione di buone pratiche.
La campagna del 2011 aveva messo in evidenza, in Basilicata, l’inquinamento di due punti in particolare relativi ai campionamenti e ai risultati dei prelievi eseguiti presso il canale in località Torre Bollita (Nova Siri, Mt) e presso la foce del Fiume Basento (Bernalda, Mt).
Nella stessa missiva, inviata a ridosso delle festività natalizie, il Comune di Nova Siri evidenzia la pubblicazione da parte di Goletta Verde “di dati negativi discordanti da quelli rilevati dall’Arpab e dall’Acquedotto lucano effettuati nel rispetto delle norme”.
L’affermazione merita delle precisazioni. I dati riportati dall’Arpab e da Acquedotto lucano non sono discordanti con quelli della Goletta, ma semplicemente relativi a prelievi effettuati in punti diversi e pertanto non confrontabili. Il confronto, dunque, può avvenire qualora i dati riguardassero gli stessi campionamenti effettuati negli stessi punti e negli stessi periodi.
Detto ciò, quello che Legambiente si aspetta da un’amministrazione comunale di fronte a dati giudicati “allarmanti” è che questa in qualche modo “approfitti” delle analisi e dei rilievi della Goletta Verde per individuare le criticità presenti nel territorio, le eventuali cause e prendere dei provvedimenti.
Se poi, per l’amministrazione di Nova Siri, l’azione di Legambiente è talmente grave da ritenerla eversiva, perché non interpellare, oltre all’assessore regionale all’ambiente, la Protezione civile, i Carabinieri o addirittura il Presidente della Repubblica?
Ci fa piacere sapere che intento del Comune di Nova Siri è “ preservare, proteggere e migliorare la qualità dell’ambiente e proteggere la salute dei concittadini e ospiti delle comunità” – intenti tra l’altro totalmente condivisi dall’associazione – ma riteniamo che il raggiungimento di tali obiettivi dipenda dai fatti e dalle buone pratiche e non dalle parole. Dalle indagini sulla raccolta e sullo smaltimento dei rifiuti regolarmente effettuate da Legambiente Basilicata, il Comune di Nova Siri risulta essere fanalino di coda in regione. Passando da un percentuale del 21,75 per cento di raccolta differenziata nel 2006, si attesta oggi tra i Comuni che l’ultimo dossier “Comuni Ricicloni Basilicata 2011” definisce “Indifferenti”, cioè con una percentuale di raccolta inferiore al 5 per cento. Certamente non una bella fotografia per un comune a forte vocazione turistica che, nella stagione estiva, “offre” lungo le strade contenitori per l’immondizia stracolmi e maleodoranti.
Legambiente non si lascerà intimidire dalle minacce del Sindaco di Nova Siri e, in accordo con Legambiente Nazionale, ha programmato anche per il 2012 i prelievi della Goletta Verde lungo le coste joniche lucane a cui, se vorrà, anche l’Amministrazione municipale potrà partecipare. 

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