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Delegazione Alleanza Cooperative Italiane di Basilicata in Quarta commissione

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Il manuale per l’autorizzazione dei servizi e delle strutture pubbliche e private che svolgono attività socio assistenziali e socio educative è stato l’argomento trattato, il 12 gennaio scorso, nel corso della quarta Commissione consiliare (Politica sociale) presieduta da Luigi Bradascio (Pp). Sul provvedimento sono stati ascoltati il presidente dell’Alleanza cooperative sociali italiane (Aci Sociale) Pino Bruno, Caterina Salvia di Legacoop e Lina Bonomo di Federsolidarietà Confcooperative. Il manuale definisce i requisiti strutturali, organizzativi e funzionali minimi che le strutture ed i servizi sociali, socio educativi e socio assistenziali devono possedere per essere autorizzati al funzionamento. Costituisce inoltre un atto di esecuzione e di ulteriore specificazione rispetto a quanto previsto nel nomenclatore interregionale degli interventi e dei servizi sociali e nella delibera di giunta avente ad oggetto l’attuazione delle linee guida per la formazione dei nuovi piani intercomunali dei servizi sociali e socio sanitari. La delegazione Aci sociale ha definito positivo l’incontro e ha sottolineato la necessità e l’urgenza dell’istituzione operativa dell’ufficio di piano regionale, senza il quale l’intero sistema di welfare sociale rischia ulteriori indebolimenti. E’ necessario – ribadisce l’Aci – governare la fase transitoria fino all’applicazione del manuale, predisponendo bandi di gara tipo, per evitare disparità e confusioni sul territorio. I rappresentanti dell’Alleanza cooperative sociali di Basilicata, hanno anche sollecitato provvedimenti per l’adeguamento e l’armonizzazione delle tariffe applicate sui servizi di welfare sociale, nonché di definizione delle modalità di affidamento dei servizi da parte della pubblica amministrazione, tenendo conto delle circolari Anac. Modalità – hanno aggiunto i delegati – che devono favorire percorsi di inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. L’Aci sociale, infine, sollecita di velocizzare il percorso per l’accreditamento dei servizi di welfare sociale.

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