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Migranti: indagati sindaco di Muro Lucano, due assessori e consigliere

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Truffa aggravata ai danni dello Stato, corruzione e falso nell’ambito dell’affidamento del servizio di gestione accoglienza migranti del Comune di Muro Lucano, in provincia di Potenza. Sono queste le ipotesi di reato contestate al sindaco di Muro Lucano, 

Gerardo Mariani, all’assessore all’Agricoltura e ai Trasporti Pietro Farenga, all’assessore al Bilancio, Giuseppe Savastano e al consigliere comunale Vincenzo Caputi. Per tutti e quattro gli amministratori il gip del tribunale di Potenza, su richiesta della Procura, ha disposto il divieto di dimora nel comune di residenza. Indagata anche la responsabile della cooperativa sociale Un Sorriso, Gabriella Errico, per la quale è stato disposto il divieto di esercizio di attività imprenditoriale e di uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per la durata di sei mesi. 

Affidamento gestione del servizio di accoglienza migranti. Le indagini hanno preso il via nel 2015 da un’informativa dei carabinieri in merito all’affidamento diretto, in assenza di una procedura selettiva, del servizio di accoglienza migranti alla cooperativa “Un Sorriso” operato dalla Giunta comunale. 

Truffa aggravata. Secondo gli inquirenti all’interno della struttura di accoglienza risultavano figure professionali con specifiche competenze in realtà inesistenti. In tal modo si assicurava alla struttura un contributo pubblico, per gli anni 2014 e 2015 e 2016, di oltre 600mila euro. L’affidamento del servizio -sempre secondo quanto emerso dalle indagini-sarebbe avvenuto senza alcuna selezione pubblica in violazione delle norme del codice degli appalti. 

Corruzione. Nella struttura, poi, grazie a questo affidamento ‘privilegiato’ sarebbero stati “assunti -scrive la procura in una nota- soggetti legati all’Amministrazione comunale da rapporti personali e di partito privi di qualsiasi competenza professionale richiesta dalla mormativa vigente”. 

Falso. Nella domanda per accedere al contributo pubblico veniva riportato il falso circa il nominativo responsabile del procedimento e la conformità della struttura in materia di sicurezza. 

Le investigazioni si sono sviluppate grazie a intercettazioni telefoniche, acquisizione di documentazione e di informazioni da alcuni funzionari del Comune nonchè da alcuni soggetti assunti al centro di accoglienza. Quanto emerso dalle indagini era stato già oggetto di verifica da parte dell’Anac, Autorità nazionale anticorruzione, che aveva evidenziato diverse criticità a seguito di una verifica della gestione dell’affidamento del servizio di accoglienza migranti al Comune di Muro Lucano. 

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