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Ecco come sarà l’ospedale di Venosa

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Un pronto soccorso sempre attivo dovrebbe servire a tranquillizzare i cittadini. Ma non basta a far abbassare la guardia a quanti in queste ultime settimane hanno rpotestato a viva voce per lo smembramento del nosocomio orazianoA seguito dell’incotro di oggi, mercoledì 25 gennaio, tra il direttore generale dell’Asp, Mario Marra, e il sindaco di Venosa, Bruno Tamburriello si è giunti ad un primo accordo sui servizi che verranno garantiti all’ospedale San francesco. “Le norme contenute nella recente legge regionale n.17 dell’agosto scorso ci obbligano a riorganizzare la rete ospedaliera- ha evidenziato all’inizio dell’incontro il direttore Marra- All’interno dei vincoli imposti, intendiamo procedere a una riorganizzazione che non depauperi alcuna struttura ma valorizzi le eccellenze e le professionalità esistenti per dare servizi di qualità ai cittadini”. Al riguardo il sindaco Tamburriello ha sottolineato che “pur nello spirito di collaborazione, sarà proseguita l’azione per la modifica dell’art. 20 della L.R. 17/11”.


L’incontro si è concluso con un accordo condiviso su un assetto organizzativo che vedrà attivo all’ospedale S. Francesco di Venosa un Pronto Soccorso aperto H/24 che sarà gestito dalle 08 alle 14 dai medici dei reparti presenti in ospedale con il supporto cardiologico, anestesiologico, radiologico e laboratoristico, dalle 14 alle 8 e nei giorni festivi H/24 dai medici del Dipartimento Interaziendale Emergenza sanitaria (118), in grado di gestire autonomamente tutte le emergenze ed urgenze; un’ambulanza medicalizzata H/24; Unità operativa di Oculistica; Ambulatorio i Otorinolaringoiatria; 24 posti di riabilitazione fisica; 24 posti letto di lungodegenza, 40 posti letto di Residenza per anziani, 2 posti letto per chemioterapia, riconferma di tutte le attività ambulatoriali esistenti.


Per verificarne la compatibilità con le norme contenute nella legge regionale 17/2011 si è rinviato a successivo incontro l’esame delle proposte con cui l’ Amministrazione comunale chiede di assicurare la presenza dell’ U.O. di Otorinolarigoiatria; attivare un ambulatorio di dermatologia con annessa attività di chirurgia dermatologica; attivare la funzione di chirurgia orale speciale; utilizzare gli specialisti ambulatoriali come supporto per il Punto di Primo Intervento, per evitare ai cittadini i disagi della migrazione verso altre strutture sanitarie; riconfermare l’ospedale di Venosa come sede del Dipartimento Interaziendale di Oculistica; dare la connotazione di Cure Palliative alla RSA; attivare il Day Service per quelle patologie che precedentemente trovavano risposta nel Day Hospital; realizzare a Venosa la fase di preospedalizzazione chirurgica; dare un ruolo attivo agli ambulatori, con strutture “avanzate”, all’interno della rete dei servizi aziendali per proiettare l’ospedale sul territorio fino al domicilio del cittadino-utente.


 


 



 

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