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Cyberbullismo: scuola, famiglia e istituzioni devono fare rete

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Scuola, famiglia e istituzioni devono fare rete per fronteggiare adeguatamente e concretamente il fenomeno del cyberbullismo, difendere ed educare. Questo il messaggio lanciato dal convegno “Cyberbullismo ed effetti sociali sui giovani”, tenutosi a Marina di Nova Siri il 10 aprile scorso su iniziativa dell’Associazione sociologi italiani (A.S.I.) con il patrocinio del Comune di Nova Siri. Un’occasione per sensibilizzare e confrontarsi sul fenomeno del cyberbullismo e sugli effetti negativi che questo genere di devianza produce sulla formazione dei giovani e sulla coesione familiare e sociale. Nell’Auditorium dell’oratorio di Sant’Antonio della cittadina lucana, davanti ad un pubblico di docenti, sociologi, genitori, alunni e rappresentanti delle istituzioni politiche (tra gli altri Maria Carmela Varasano Assessore alla Cultura e Filomena Buccello Vice Sindaco, per il Comune di Nova Siri e Sara D’Alessandro Presidente del Consiglio del Comune di Tursi) ne hanno discusso: Angelo Viccari Sociologo e Responsabile regionale A.S.I., Fulvio D’Ascola Portavoce Nazionale A.S.I. e Antonio Latella Presidente Nazionale A.S.I. Il convegno, moderato dalla giornalista Lucia Stefania Manco, ha circumnavigato in lungo e in largo il tema, dagli aspetti socio-culturali e penali alle norme del disegno di legge sulle “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”. Disegno di legge, tra l’altro, al centro dell’analisi del Presidente Latella. Fulvio D’Ascola dottore in sociologia della comunicazione e della musica ha indagato invece gli aspetti più emozionali e psicologici del fenomeno. Al contesto familiare, alla relazione esistente tra la famiglia e il bullo ha guardato invece l’indagine di Angelo Viccari. Quest’ultimo si è detto abbastanza soddisfatto della riuscita dell’iniziativa, soprattutto con occhio alla partecipazione attiva al dibattito in sala da parte degli alunni delle scuole di Nova Siri (IA, IB, IC Liceo Classico, IA Liceo Artistico, IIIB scuola media). Soddisfatto anche dell’interesse mostrato da parte delle istituzioni politiche, in particolare alcuni comuni metapontini. Incoraggianti appaiono inoltre, secondo Viccari, le manifestazioni di interesse a collaborare intorno a progetti di rilevanza sociale espresse dalle associazioni presenti al convegno, in primis l’Associazione giovani imprenditori agricoli di Basilicata, presieduta da Rudy Marranchelli. Sono segnali positivi per il futuro secondo Viccari che coadiuvato dal suo vice, il sociologo Antonio San Francesco, qui in Basilicata si appresta al timone dell’A.S.I. La rotta è già tracciata: “A partire dai prossimi mesi – ha detto Viccari – l’Associazione continuerà a proporsi sull’intero territorio regionale, soprattutto nelle scuole lucane, affrontando non solo il tema del bullismo, ma anche altri importanti problemi che attanagliano la società lucana, dalle devianze giovanili all’inclusione sociale passando per l’integrazione degli immigrati, senza dimenticare gli anziani e le famiglie e la violenza sulle donne”. “Un percorso che – ha sottolineato il Responsabile regionale A.S.I.- non può essere svolto senza la simbiosi con le istituzioni e le associazioni di volontariato e socio-culturali esistenti e anche con l’apporto della collaborazione di varie figure professionali”.

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