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“Mi sono sognato la funivia”, a Monticchio due giorni dedicati all’ambientE

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Mi sono sognato il treno” fu l’espressione scelta dal cantautore Vinicio Capossela come tema centrale dello Sponz Fest del 2014 per ridare vita alla tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta. Attualmente dismessa, la tratta consentiva agli abitanti di Monticchio di poter raggiungere Avellino in treno. Al cantautore di origine irpina il merito di aver portato alla ribalta nazionale una problematica locale con la parziale riapertura della tratta seppur per i soli treni turistici. Partendo da questo assunto, il costituendo Comitato Laghi di Monticchio 2019 promuoverà “Mi sono sognato la funivia”, un progetto che vuol riaccendere i riflettori su una delle mete turistiche più apprezzate della nostra regione: i Laghi di Monticchio. Troppo spesso bistrattati, sfruttati e non curati, “Mi sono sognato la funivia” intende ridare dignità ai due laghi vulcanici concentrando le attenzioni non solo sulla condizione attuale ma anche sulla programmazione futura. Per questo provocatoriamente il comitato ha inserito nel suo nome la data 2019, perché nell’anno in cui ci sarà il massimo afflusso turistico nella nostra regione per via della designazione di Matera a Capitale della Cultura, Monticchio non può farsi trovare impreparata. Una due giorni dedicata al volontariato ambientale, dunque, che, per l’occasione, oltre a procedere alla pulizia delle sponde del lago piccolo e grande, proverà a riunire fisicamente le istituzioni a tutti i livelli per discutere delle sorti della località. Il fine principale di “Mi sono sognato la funivia” è di sensibilizzare l’opinione pubblica nel prendere coscienza della situazione di degrado del territorio aumentandone il senso civico, di accompagnare le istituzioni nelle operazioni di rilancio dei Laghi ma non di sostituirsi ad esse. Programmata per il 6 e il 7 maggio prossimi, armati di tagliaerba, zappe, guanti e tanta buona volontà, i volontari, con il supporto delle istituzioni, proveranno a ridare vita all’antico percorso pedonale intorno al lago cd “piccolo” rimuovendo sterpaglie e alberi caduti. A portarlo avanti un Comitato in via di definita costituzione che raccoglie giovani e meno giovani del Vulture, cittadini, associazioni e istituzioni dell’area Nord di Basilicata, pronti a dare il proprio contributo per il rilancio dell’area. Area che non necessita della realizzazione di un grande attrattore (anche se la funivia potrebbe essere uno dei volani per il rilancio) ma che richiede alle istituzioni di garantire quantomeno l’ordinaria amministrazione: sistemazione delle piattaforme sul lago grande e della passerella sul lago piccolo, taglio dell’erba e delle cunette, apertura dei bagni, taglio degli alberi caduti e ricostruzione delle staccionate cadute, manutenzione delle strade e tanto altro. A questi si devono accompagnare la valorizzazione degli attrattori culturali che insistono su Monticchio: il Museo del Vulture, garantendone l’apertura tutto l’anno, l’Abbazia di San Michele, effettuando i lavori di messa in sicurezza, l’allargamento degli scavi del Parco Archeologico di Sant’Ippolito e la sua fruizione al pubblico. Tanti piccoli interventi che da soli potrebbero non avere molto valore ma che messi insieme potranno rappresentare una reale opportunità per l’intera area del Vulture. Per tutte le comunicazioni, il Comitato ha aperto una pagina facebook denominata “Comitato Laghi di Monticchio”

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