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Pasqua al museo, più di 300 visite al Musma foto

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Un weekend di Pasqua all’insegna del turismo nazionale e internazionale, al Musma, insieme a nomi noti che hanno scelto il Museo di Scultura Contemporanea di Matera come tappa della loro visita nella città dei Sassi.
Numerose presenze (più di 300) registrate nelle festività pasquali, in particolare lunedì 9 aprile quando, insieme al turismo nazionale e internazionale, un buon numero di visitatori della stessa città di Matera, approfittando del giorno di Pasquetta per un’escursione alla scoperta delle bellezze locali, hanno optato per il Musma. Insieme agli spazi che ospitano la Collezione permanente e la Via Crucis di Fausto Melotti, esposta per la prima volta al pubblico, i turisti (provenienti in prevalenza dal Nord Italia e dall’estero: Stati Uniti, Francia, Inghilterra, Germania) hanno visitato le Sale della Caccia, dove è in corso la mostra “Omaggio a Tadeusz Kantor” sino all’11 maggio, e la Saletta della Grafica, che presenta la cartella di Giuseppe Ungaretti, “Ultimi cori per la Terra Promessa”, del 1971, con litografie originali del grande pittore e cineasta dadaista Hans Richter.
Ha riscosso grande successo, per la possibilità di seguirlo con i sottotitoli in italiano e in inglese, la proiezione video del più noto spettacolo di Kantor, “La classe morta”, girato da Andrzej Wajda nel 1976, seguita dai visitatori con grande interesse nella “Biblioteca Vanni Scheiwiller”, sezione della mostra che ospita la documentazione relativa ai rapporti di Kantor con l’Italia, soprattutto con Achille Perilli la cui amicizia fu fondamentale per l’affermazione di un teatro nutrito alla fonte dei movimenti avanguardistici del XX secolo.
Tra gli ospiti a sorpresa del weekend pasquale, Dorothy Pack, Presidente della Commissione per la Cultura e l’Istruzione del Parlamento Europeo che, di ritorno a Matera in vacanza con la sua famiglia, ha scelto di visitare il MUSMA e la sua Collezione, annotando così le sue impressioni sul quaderno delle visite: “Questo museo è unico! Nelle grotte e nel Palazzo il mondo di ieri e di oggi è a casa. Congratulazioni a tutti. Matera deve essere orgogliosa di questo Museo”. Dalla meraviglia di Dorothy Pack all’emozione di una donna forte ma provata dalla morte del proprio figlio, scomparso in circostante non ancora chiarite da ventiquattro anni: è Olimpia Orioli, la madre coraggio dell’associazione Libera che, in occasione della ricorrenza pasquale, preferisce gli ipogei del MUSMA, lasciandosi trasportare delle emozioni e dalle sensazioni suscitate dalle tante sculture, commentate con la sua proverbiale sensibilità: “Varietà e originalità di forme. Colori e tecniche per esprimere i temi e i modi di vivere, di pensare e di Essere. Grazie”.
 

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