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Tris di Cavendish

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La tredicesima tappa della corsa rosa è vinta da Mark Cavendish che consolida la maglia rossa della classifica a punti.

Tappa più corta dell’edizione 2012 del Giro. 121 km da Savona a Cervere. Si entra nella seconda parte della competizione, quella più importante dove si assegna la maglia più ambita, quella del primato. La corsa di oggi era la classica tappa di trasferimento. Partita alle 14.25 circa, subito è partita una fuga. Protagonisti dell’azione Feilli e Keizer. I due hanno attaccato. Il gruppo ha lasciato fare senza però concedere troppo margine di vantaggio. Quando è stato il momento di raggiungere i fuggitivi i team dei velocisti si sono messi a lavoro. Sky, Green-Edge con la collaborazione di Garmin hanno risucchiato secondi su secondi fino al ricongiungimento avvenuto a 21 km dall’arrivo. Negli ultimi 5 km, dopo il breve strappo a 7km dalla fine, inizia la battaglia tra il team Sky e la Saxo Bank per mettersi davanti a tutti e tirare la volata ai rispettivi capitani. Negli ultimi 1000 metri entra in gioco anche la Green Edge che prova a far avanzare Goss. Cavendish vede che il suo treno non funziona e si vede la strada sbarrata dai corridori che gli si mettono davanti. Nonostante le numerose difficoltà il campione del mondo trova un varco e ci si infila lasciando tutti di sorpresa. Tris di successi quest’anno al Giro per Cavendish che complessivamente raggiunge quota 10 vittorie nella corsa rosa. Il corridore del team Sky conquista punti importanti per consolidare la maglia rossa, leader della classifica a punti. Resta immutata la classifica generale con Joaquim Rodriguez in rosa. 

DA DOMANI inizia il vero Giro, quello dedicato agli uomini di classifica. Due giorni infuocati di tappe da alta montagna che non daranno respiro. Domani sarà la volta della 14esima tappa, Cherasco-Cervinia 206 km con due GPM di prima categoria. Si scalerà prima il Col de Joux, 22 km di ascesa prima di affrontare la lunga discesa che conduce ai piedi dell’ultima salita quella di Cervinia, 28km di salita, dalla pendenza massima del 10%. Dunque un’ascesa non eccessivamente estrema ma lunga che potrà far saltare qualche corridore. Sarà una gara difficile che potrebbe segnare la classifica generale. C’è attesa per gente come Scarponi, Basso e gli altri pretendenti alla vittoria finale.

 

 

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