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Il giorno di Amador

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La quattordicesima tappa è vinta dal corridore costaricano partita in fuga dopo 58km di corsa.

Primo arrivo in salita vero e proprio di questo Giro d’Italia ma, come nella giornata di giovedì, è una fuga da lontano ad avere la meglio sull’intero gruppo dei migliori. L’azione decisiva prende corpo dopo 58 km di gara. Otto corridori partono e guadagnano un vantaggio consistente. Al Col de Joux, però, gli attaccanti si sfilacciano. Restano in avanti in cinque: Amador, De Marchi, De Negri, Montaguti e Barta. Quest’ultimo prova a staccare tutti prima del GPM. Il corridore ceco scollina prima degli altri ma nei 18 km di discesa viene raggiunto e scavalcato da un veloce Amador. Il costaricano, non curante della strada bagnata, si prende molti rischi e si presenta all’inizio della salita che porta a Cervinia con un discreto margine di vantaggio sui quattro inseguitori. Gli ultimi 27 km di salita, con una pendenza media del 5.5% vedo De Marchi e Barta lottare per raggiungere l’unico fuggitivo mentre gli altri due attaccanti di giornata, De Negri e Montaguti sono costretti ad alzare bandiera bianca. Intanto il gruppo della maglia rosa, che ha collezionato un gap di oltre undici minuti, si appresta ad affrontare l’ultima ascesa con tutti i migliori davanti a tutti. La salita è animata dagli uomini della Liquigas che fanno il ritmo e riducono a poco meno di una ventina i corridori che si apprestano ad affrontare gli ultimi 10 km. In testa, Amador, De Marchi e Barta sono stanchi e, a poco a poco, perdono minuti nei confronti del gruppo. Nonostante la fatica, riescono a giocarsi la vittoria di tappa con Amador che regola i compagni di fuga in volata. A 3km dalla fine scatta Hesjedal. L’americano, secondo in classifica con 17” di ritardo, riesce a guadagnare terreno rispetto alla maglia rosa e accumula secondi sufficienti a strappare il simbolo del primato dalle spalle di Joaquim Rodriguez. El “Purito” prova a reagire all’attacco del corridore della Garmin ma non ce la fa. Ci prova anche Pozzovivo negli ultimi 2 km ma non sembra avere la gamba. Alla fine il gruppo con Roriguez, Basso, Scarponi, Pozzovivo e gli altri arriva a 46” da Amador, 26” dopo che Hesjedal ha tagliato il traguardo.

DOMANI si replica. Busto Asizio-Pian dei Resinelli, 169 km, com quattro GPM. Ultima salita di quasi 8 km con pendenze molto significative dove chi ha la gamba potrebbe davvero fare la differenza. Sono salite aspre, dure che richiedono fatica. Tappa per uomini di montagna.

LA CLASSIFICA DI TAPPA: . Andrey Amador (Movistar); 2. Jan Barta (NetApp); 3. Alessandro de Marchi (Androni Venezuela) a 2”; 4. Ryder Hesjedal (Garmin-Barracuda) a 20”; 5. Paolo Tiralongo (Astana) a 46”; 6. Rigoberto Urán (Sky) s.t.; 7. Joaquim Rodríguez (Katusha) s.t.

LA CLASSIFICA GENERALE: 1. Ryder Hesjedal (Garmin-Barracuda); 2. Joaquim Rodríguez (Katusha) a 9”; 3. Paolo Tiralongo (Astana) a 41”; 4. Sandy Casar (FDJ-BigMat) a 1’05”; 5. Ivan Basso (Liquigas-Cannondale) a 1’06”. Al 10° posto Domenico Pozzovivo (Colnago-CSF) a 1’21”.

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