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Si ritira il gruppo Marino

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Un atteggiamento poco collaborativo dell’attuale dirigenza ha spinto gli impreditori locali ha abbandonare la scena.

Dopo il lento e inesorabile passo indietro fatto dall’impreditore molisano Santoro (si ipotizza un suo contributo al massimo sotto forma di sponsorizzazione), si chiude anche la trattativa che coinvolgeva il gruppo di imprenditori potentini (Giovanni Marino, De Vivo, D’Onofrio, Di Giuseppe, Nicola Auletta) disposti ad investire nell’Atletico Potenza in procinto di disputare il campionato di Serie D. Una nota firmata dal rappresentante del gruppo locale, Giovanni Marino sancisce la rottura definitiva. Questi i passaggi salienti:

Abbiamo registrato sin dall’inizio della riunione un atteggiamento poco collaborativo e costruttivo da parte del presidente Capobianco […]. Ci sono state comunicate scelte e condizioni riguardanti il progetto che non condividiamo e che non intendiamo sottoscrivere. Mi riferisco in particolare all’annuncio della costituzione di una società nata dalla scissione dell’associazione Atletico Potenza nella quale sarebbe confluito il calcio a cinque e non quello a 11 (rimasto con il titolo sportivo nella associazione sportiva) come da noi richiesto”.

La nota continua: “Si è fatto riferimento ad un business plan di cui ad oggi non conosciamo il contenuto e della possibile sottoscrizione da parte del presidente e del suo gruppo del 50% di un budget per il prossimo anno (ci è stato riferito intorno 300 mila euro) che riteniamo insufficiente per un progetto calcistico per la serie D. Da ultimo il presidente Capobianco ha posto come condizione essenziale per un qualsiasi accordo futuro il conferimento nella sua persona, attraverso un patto parasociale, della legale rappresentanza della società con potere esclusivo di firma per un periodo minimo di tre anni o in alternativa la cessione del titolo sportivo a fronte di un corrispettivo di 200 mila euro”.

La nota si conclude: “Consideriamo nostro malgrado terminata definitivamente la collaborazione con l’associazione sportiva Atletico Potenza e diversamente da quanto riportato dalla stampa non ci saranno altri incontri. Auguriamo al presidente Capobianco e al suo entourage un caloroso in bocca a lupo per la prossima stagione calcistica“.

Adesso la situazione per la società rossoblu si fa davvero complicata. Servono nuovi soggetti che portino all’interno delle casse denaro utile per rilanciare il progetto calcio nel capoluogo. All’orizzonte non si vedono novità a meno che il presidente Capobianco non abbia voluto tenere questo atteggiamento con gli imprenditori locali per favorire l’ingresso di qualche soggetto da fuori regione. Se così fosse e se si trattasse di un persona che davvero può dare la svolta decisiva al calcio potentino allora Capobianco avrà vinto la sua partita altrimenti aver allontanato l’unico gruppo che seriamente si è interessato all’Atletico Potenza sarà nel breve termine un danno non di poco conto.

 

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