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Il carcere di Potenza crolla un pezzo per volta

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In data 09 giugno 2012 avevamo preannunciato con una nota indirizzata sia al Dipartimento dell’Amministrazione Centrale di Roma, sia agli uffici regionali che locali, il rischio che gravava sul personale di Polizia Penitenziaria di servizio di vigilanza armata alla Garitta n. 3 per le precarie condizioni strutturali, infatti, nella serata del 20 c.m. si è avuto un crollo parziale del ballatoio della garitta, a dichiararlo è Donato SABIA – Segretario Provinciale della UILPA Penitenziari: “l’avevamo detto ma nessuno ci ha ascoltato, si aspetta sempre che accada il peggio prima di intervenire a tutela dell’incolumità fisica del personale – continua Sabia – nella mattinata odierna probabilmente si sono resi conto della gravità della situazione, a tal punto, che hanno provveduto alla totale interdizione della garitta n. 3 e la zona perimetrale esterna circostante. Questa è la conferma che per l’ennesima volta abbiamo avuto ragione, l’Amministrazione ha sempre cercato di far apparire le cose e di intervenire con una certa superficialità, ma oggi non ha potuto fare altro che dichiarare l’inagibilità della zona, rendendosi conto che poteva accadere il peggio”.
In data 12 giugno, proprio in considerazione al silenzio dell’A.P., la UIL aveva inviato una nota al Direttore dell’Ufficio di Vigilanza sull’igiene e la sicurezza dell’Amministrazione della Giustizia – Roma (V.I.S.A.G.), rappresentando l’inadeguatezza della cinta muraria di Potenza con una precisa richiesta di intervento, anche perché, la nostra organizzazione sindacale è dal 2008 che denuncia le precarie condizioni strutturali dell’Istituto Potentino, con una precisa rischia di sospensione provvisoria dell’agibilità del muro di cinta. Ma a preoccupare oggi il sindacalista, è il fatto che, altre garitte sono in funzione ed il rischio per l’incolumità fisica del personale appare molto forte, è chiaro che la Direzione e l’intera Amministrazione Penitenziaria, in caso di mancato intervento, sono da considerarsi i diretti responsabili per danni che potrebbero verificarsi a cose e persone.

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